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Opere pubbliche, Genova programma 391 milioni in tre anni: quasi 75 sono pronti per il 2027

Il Comune ha adottato lo schema del programma 2027-2029. Manutenzioni, scuole e sicurezza del territorio tra le priorità; previsti 3,1 milioni per i due impalcati di via Donaver. L’assessore Massimo Ferrante annuncia interventi cantierabili già dal prossimo anno. Tra le opere previste il restauro del museo di Sant’Agostino

Vale complessivamente 391 milioni di euro lo schema del Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029 adottato dal Comune di Genova. Per il primo anno sono indicati 74,8 milioni di interventi che, secondo l’amministrazione, potranno essere avviati già nel 2027. Il piano dovrà ora proseguire il suo iter.

La programmazione punta soprattutto sulla manutenzione del patrimonio comunale e del territorio, sulle scuole, sulle infrastrutture e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico. «Già per il prossimo anno saranno cantierabili lavori per quasi 75 milioni», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, indicando tra gli ambiti d’intervento anche cimiteri, impianti sportivi, abitazioni pubbliche, ponti e impalcati.

Per il 2027 sono previsti 30 milioni per rigenerazione urbana, recupero ed efficientamento energetico; circa 29 milioni per la manutenzione straordinaria del patrimonio e del territorio; 13,4 milioni per la messa in sicurezza degli edifici comunali; 1,4 milioni per gli edifici scolastici e un milione per gli impianti sportivi. Nel quadro annuale sono compresi anche 2,7 milioni destinati alle aree tecniche dei nove Municipi, con 300 mila euro per ciascuno, per lavori diffusi su edifici e spazi pubblici locali.

Una parte consistente del programma riguarda la sicurezza del territorio. Sono previsti interventi su versanti e corsi d’acqua, attraverso la regimazione delle acque e la manutenzione di muri di sostegno, ponti, impalcati, argini, briglie e reti di drenaggio. In tutta la città si interverrà anche sulle pavimentazioni stradali e sui marciapiedi. Il piano comprende inoltre misure antincendio e lavori di adeguamento degli immobili comunali, delle scuole — comprese le palestre — e degli impianti sportivi.

Tra gli interventi di maggiore rilievo inseriti nel programma triennale figurano il restauro del Museo di Sant’Agostino, per 13,6 milioni di euro, e le opere di rigenerazione urbana legate al Terzo Valico: 16,4 milioni per il parco urbano di via Ardoino e 3,2 milioni per il parcheggio di via Ferri. Sono inoltre previsti 1,93 milioni per la sala emergenze della polizia locale al Matitone e 1,4 milioni per l’adeguamento dell’Istituto comprensivo di Borzoli. Per l’asse costiero Buozzi-Darsena-Porto Antico è indicato un investimento di sei milioni.

Un capitolo riguarda l’edilizia residenziale pubblica: il programma prevede il recupero degli alloggi e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Interventi di restauro e manutenzione interesseranno anche i cimiteri, con lavori allo scalone monumentale del porticato inferiore di ponente del cimitero di Staglieno.

Tra le opere con ricadute sulla viabilità ci sono i lavori sui due impalcati di via Donaver, per i quali sono stanziati 3,1 milioni. Le strutture sono state classificate con un elevato livello di attenzione secondo le linee guida nazionali per la valutazione dei ponti: per ridurre i carichi, è stato sospeso il transito di mezzi pesanti e autobus di linea. Il Comune prevede di definire entro la fine dell’anno l’assetto proprietario della strada; dal 2027 potranno quindi partire la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori. La durata stimata del cantiere è di 18 mesi, con conclusione prevista entro la fine del 2028. A quel punto, secondo la programmazione, potranno essere ripristinate le normali condizioni di circolazione e di carico.

La sindaca Silvia Salis inquadra il piano in una fase in cui, dopo gli investimenti straordinari degli ultimi anni, il Comune dispone di meno finanziamenti statali ed europei. L’amministrazione intende quindi aumentare il ricorso all’indebitamento per sostenere le manutenzioni e alcune opere strategiche, cercando anche nuove collaborazioni con soggetti privati, sulla base di priorità definite dal Comune e orientate all’interesse pubblico.

Salis indica tra le urgenze gli interventi diffusi su strade, scuole, edifici e spazi pubblici, mentre Ferrante sottolinea la necessità di estendere la manutenzione a tutto il territorio cittadino. Il programma triennale mette così insieme opere di rigenerazione e investimenti infrastrutturali, ma riserva una quota rilevante anche a interventi quotidiani di sicurezza e conservazione del patrimonio.


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