Apre il mega supermercato alla Rotonda di Carignano, Nuova Ecologia attacca: «Mancano le opere di mitigazione»

L’associazione contesta l’impatto della nuova struttura e denuncia gli interventi compensatorio per la popolazione ancora incompleti nonostante che le casse siano state già aperte. All’inaugurazione erano presenti rappresentanti comunali e municipali nonostante che nel 2021 anche esponenti oggi nella maggioranza avessero criticato il progetto

Ha aperto oggi il nuovo supermercato realizzato sotto la Rotonda di Carignano, lungo corso Aurelio Saffi, e l’inaugurazione ha riacceso il confronto sull’intervento urbanistico. A contestarlo è Giorgio Scarfì, presidente del circolo Nuova Ecologia, che considera la struttura l’esito di una scelta della precedente amministrazione e al contempo critica la partecipazione di rappresentanti dell’attuale maggioranza alla cerimonia.

Scarfì definisce l’opera «l’ennesimo supermercato» e la indica come esempio di cementificazione e privatizzazione di spazi pubblici. La sua critica riguarda anche la destinazione dell’area e il modello di sviluppo urbano che, a suo giudizio, ha guidato il progetto. Nel mirino finiscono inoltre gli interventi previsti per ridurne l’impatto: secondo il presidente del circolo, la lista delle opere richieste non sarebbe stata completata e mancherebbero aggiornamenti sul loro stato.


«Ma per festeggiare cosa?», domanda Scarfì, chiedendo all’Amministrazione di prendere le distanze da questo tipo di operazioni e di chiarire se intenda evitare in futuro interventi analoghi. Le sue sono valutazioni politiche e urbanistiche, mentre non sono state fornite, nel materiale relativo all’inaugurazione, risposte del Comune sulle opere di mitigazione ancora da realizzare.
Alla cerimonia erano presenti l’assessora comunale al Commercio Tiziana Beghin, la consigliera comunale del Partito Democratico Serena Finocchio e l’assessore municipale del Centro Est Andrea Visentin. La presenza di esponenti dell’attuale amministrazione è diventata uno degli elementi contestati da Scarfì, alla luce delle prese di posizione espresse in passato da alcuni rappresentanti oggi al governo della città.
Nel 2021, quando il progetto era al centro del dibattito, l’allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e oggi vicesindaco Alessandro Terrile aveva criticato la variante al Piano urbanistico comunale necessaria per l’insediamento commerciale e la cessione di un immobile pubblico. Aveva inoltre contestato che la discussione fosse stata chiusa senza che il progetto fosse stato mostrato ai consiglieri.
Anche Cristina Lodi, allora consigliera del PD e oggi assessora comunale al Sociale ed esponente di Azione, aveva espresso contrarietà alla cessione del diritto di superficie della Rotonda per 90 anni a un privato, destinata alla realizzazione di una media struttura di vendita alimentare. Lodi aveva inoltre lamentato la mancata audizione del comitato di interesse urbano, delle categorie economiche, dei rappresentanti degli abitanti e l’assenza di un parere del Municipio Centro Est.
La nuova apertura riporta così al centro una discussione iniziata anni fa: da una parte l’attivazione della struttura commerciale, dall’altra le critiche sulla trasformazione dello spazio e sulle garanzie di ascolto e compensazione per il quartiere. Per il Circolo Nuova Ecologia resta da chiarire soprattutto quali opere siano ancora da completare e con quali tempi.
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