Rolli Days, 69.875 presenze nonostante l’allerta meteo

Quasi 70mila persone hanno partecipato al secondo appuntamento dell’anno, dedicato ai vent’anni del riconoscimento Unesco. Oltre il 40% dei prenotati arrivava da fuori Liguria. Il maltempo ha costretto a cancellare circa 3mila visite

I Rolli Days chiudono il secondo appuntamento del 2026 con 69.875 presenze e un risultato che l’amministrazione definisce estremamente positivo. La manifestazione culturale genovese ha celebrato il ventesimo anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista dell’Unesco.

Il bilancio arriva dopo un fine settimana condizionato dall’allerta meteo: circa 3mila visite già prenotate sono state annullate tra sabato e domenica. Le limitazioni, spiegano Comune e organizzatori, sono state necessarie per tutelare la sicurezza, senza interrompere lo svolgimento della manifestazione.

Per la sindaca Silvia Salis, la partecipazione raggiunta nell’anno del ventennale conferma l’interesse per il patrimonio cittadino e la capacità di Genova di raccontarlo a un pubblico ampio. La prima cittadina ha ringraziato visitatori e personale coinvolto, dai giovani divulgatori ai dipendenti comunali, sottolineando la collaborazione dimostrata durante le modifiche imposte dal maltempo.
«Nonostante l’allerta meteo che ha costretto ad annullare dal sabato alla domenica circa 3.000 visite prenotate, i numeri di questa edizione confermano, ancora una volta, quanto la visione di una cultura partecipata e una costruzione di eventi scientificamente rigorosa siano il vero motore di valorizzazione della nostra città, come ha riportato la rivista Forbes e come testimoniano i riconoscimenti internazionali ricevuti a livello turistico, per i quali ringrazio la collega Beghin e tutto il suo staff – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Abitare il cambiamento significa far vivere il patrimonio culturale come una risorsa dinamica, capace di coinvolgere generazioni e provenienze diverse. La bellissima risposta dei giovani, dei tanti visitatori arrivati da fuori regione e il lavoro appassionato dei nostri divulgatori scientifici dimostrano come i Rolli Days siano un modello consolidato di narrazione urbana, volta a costruire percorsi di consapevolezza, rispetto e conoscenza del patrimonio e cittadinanza attiva. Sono davvero entusiasta della scelta di dedicare grande attenzione al cuore del centro storico di Genova, affiancando alle aperture della Strada Nuova e della via Balbi molti e significativi siti monumentali e importanti novità collocati nel tessuto territoriale racchiuso da via della Maddalena, Campetto, piazza delle Vigne, via San Luca e piazza Banchi. Inoltre, come detto, anche di fronte alle difficoltà logistiche imposte dalle condizioni meteo, la risposta organizzativa ha saputo garantire la massima sicurezza e tutela per tutti i partecipanti, senza scalfire il grande valore culturale dell’iniziativa».
Il calendario ha incluso 14 eventi collaterali, visite guidate in inglese, francese, spagnolo e genovese, percorsi accessibili a persone fragili e visite in Lingua dei Segni Italiana. Per le famiglie è tornato il format Rolli Kids. Un’offerta che, insieme alle aperture dei palazzi, ha contribuito a costruire un’edizione rivolta a pubblici diversi per età e provenienza.
Le prenotazioni restituiscono infatti un quadro trasversale. La fascia più rappresentata è quella tra i 56 e i 65 anni, seguita dai visitatori tra i 46 e i 55 anni. Buona la partecipazione anche dei giovani adulti tra i 26 e i 35 anni e delle persone tra i 36 e i 45, oltre che della fascia 66-75 anni. Gli organizzatori segnalano inoltre una risposta significativa tra i 18 e i 25 anni. Il 35,5% degli iscritti si è registrato per la prima volta sulla piattaforma.
Oltre quattro prenotati su dieci provenivano da fuori regione. In totale sono state rappresentate 102 province italiane: quella di Milano è risultata seconda per numero di prenotazioni, dopo Genova. Un dato che, insieme alle quasi 70mila presenze complessive, conferma la capacità dei Rolli Days di attrarre visitatori e di trasformare i palazzi storici e il centro antico in un’occasione di scoperta della città.
Salis ha collegato il risultato anche all’attenzione ricevuta da Genova sulla scena internazionale, citando le segnalazioni di riviste come Forbes e il riconoscimento di “Best cultural city break in Europe”. Montanari ha ringraziato la collega Tiziana Beghin e il suo staff per il lavoro sui riconoscimenti turistici, rimarcando il ruolo della cultura partecipata e della divulgazione nel valorizzare il patrimonio.
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