Sindacale Spettacoli 

Guido Rossa, l’alpinista che scelse di «scendere in mezzo agli uomini»: spettacolo a Cornigliano

Giovedì 22 ottobre, nel magazzino transiti dello stabilimento di Genova Cornigliano, la compagnia (S)legati porterà in scena la storia dell’operaio, sindacalista e alpinista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1979. All’incontro parteciperanno anche alcune classi del liceo Colombo

La vita di Guido Rossa attraversa due mondi che a prima vista sembrano lontani: l’alpinismo e la fabbrica, la conquista delle vette e le battaglie sindacali. È da questo intreccio che nasce Guido Rossa. La ricerca di senso, lo spettacolo scritto e prodotto dalla compagnia (S)legati, in programma giovedì 22 ottobre alle 11 nel magazzino transiti dello stabilimento di Acciaierie d’Italia a Genova Cornigliano.

Gli autori Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi raccontano un uomo che, dopo aver conosciuto l’ambiente competitivo dell’alpinismo, rivolse sempre più attenzione alle disuguaglianze e alle condizioni di chi lavorava. Rossa fu un alpinista di grande esperienza e il primo operaio a entrare nel gruppo degli accademici del Club Alpino Italiano. Per lui salire in montagna non significò isolarsi dal mondo: la passione per le vette finì per accompagnarsi alla convinzione che fosse necessario impegnarsi anche nella vita quotidiana e nelle lotte collettive.

Nato nel 1934 a Cesiomaggiore, in provincia di Belluno, Rossa cominciò a lavorare da giovanissimo. Nel 1961 si trasferì a Genova per entrare all’Italsider di Cornigliano. Operaio specializzato, sindacalista della Federazione Impiegati Operai Metallurgici della Cgil e membro del consiglio di fabbrica, aderì al Partito Comunista Italiano. Accanto alla politica coltivò l’alpinismo, la fotografia e la pittura. 2.0

La svolta drammatica arrivò nell’autunno del 1978. Dopo aver sorpreso un collega mentre distribuiva volantini delle Brigate Rosse all’interno dello stabilimento, Rossa lo denunciò e testimoniò contro di lui. La scelta di opporsi apertamente al terrorismo lo espose alle minacce. La mattina del 24 gennaio 1979, mentre usciva di casa nel quartiere di Oregina per andare al lavoro, fu assassinato sotto la propria abitazione da militanti della colonna genovese delle Brigate Rosse. Aveva 44 anni.

La frase scelta per accompagnare lo spettacolo restituisce il senso del suo percorso: anche gli alpinisti, sosteneva, dovevano «scendere giù in mezzo agli uomini a lottare con loro». La montagna, in questa prospettiva, non è una fuga dalla società, ma un’esperienza da cui tornare con uno sguardo più attento alle persone e alle ingiustizie. È proprio il passaggio dalla dimensione individuale della scalata all’impegno condiviso a dare il titolo alla rappresentazione.

La mattinata è organizzata dalla Federazione Impiegati Operai Metallurgici della Cgil, dalla Società di Mutuo Soccorso Guido Rossa e dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Genova, con la collaborazione di Acciaierie d’Italia e del Club Alpino Italiano. Sono invitate alcune classi del liceo Colombo. Prima dello spettacolo sono previsti i saluti della direzione aziendale, della sindaca Silvia Salis e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci. A coordinare l’incontro sarà Armando Palombo, rappresentante sindacale unitario della Federazione Impiegati Operai Metallurgici di Genova.

L’iniziativa si svolge nell’anno del settantesimo anniversario dell’avvio del ciclo della latta a Genova. Tra il 1955 e il 1957 fu completato lo sviluppo del ciclo a freddo, con l’avvio della produzione della banda stagnata. Il legame con il luogo dello spettacolo richiama così anche la storia industriale di Cornigliano e delle generazioni che hanno lavorato nello stabilimento.

Per partecipare è necessario prenotare entro il 16 ottobre scrivendo all’indirizzo armando.palombo@liguria.cgil.it.

Related posts