Cronaca, i deputati liguri del Pd interrogano Piantedosi: «Chiarisca se ha emanato direttive per limitare l’accesso alle informazioni sui reati ai giornalisti»

Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino chiedono al ministro dell’Interno se direttive o prassi stiano limitando l’accesso dei cronisti alle notizie e alle sedi delle forze dell’ordine in Liguria

Ci sono direttive che regolano la diffusione delle notizie di cronaca in Liguria? E, in assenza di disposizioni ufficiali, esistono prassi che di fatto riducono le informazioni disponibili per i giornalisti? Sono le domande rivolte al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dai deputati del Partito Democratico Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino, firmatari di un’interrogazione parlamentare.

L’iniziativa nasce dalle segnalazioni delle organizzazioni dei giornalisti liguri, che denunciano difficoltà nell’ottenere informazioni e nell’accedere a caserme, questure e distretti di polizia. Secondo quanto riferito dai rappresentanti della categoria, in diverse zone della regione, da Ventimiglia a Sarzana, ai cronisti non verrebbero comunicati alcuni episodi di cronaca, tra cui furti, rapine, truffe agli anziani, violenze sessuali e accoltellamenti. La motivazione indicata sarebbe il rischio di alimentare allarme sociale.
I tre parlamentari chiedono al ministro di verificare se siano state emanate circolari, direttive o disposizioni di servizio che limitino la comunicazione di notizie agli organi d’informazione. Qualora non esistessero indicazioni formali, l’interrogazione sollecita comunque un accertamento sulle procedure applicate sul territorio, per capire se producano effetti analoghi.
Nel loro intervento, i deputati riconoscono che il diritto di cronaca deve rispettare i vincoli stabiliti dalla legge, compresi il segreto investigativo, la tutela della riservatezza e la presunzione di innocenza. La richiesta, precisano, riguarda però la necessità di evitare che una valutazione preventiva sull’opportunità di pubblicare una notizia diventi un filtro generalizzato sulle informazioni accessibili ai cittadini.
«Il governo chiarisca cosa sta accadendo in Liguria e garantisca che non vi siano forme, dirette o indirette, di limitazione del diritto di cronaca», concludono Ghio, Pandolfo e Pastorino, chiedendo una risposta sulle regole adottate e sulle condizioni di lavoro dei giornalisti nella regione.
Piantedosi è stato indicato come ministro su proposta della Lega, avendo in passato ricoperto l’incarico di capo di gabinetto di Matteo Salvini al Viminale durante il governo Conte I (2018). Funzionario di lunga carriera nell’amministrazione dell’Interno e prefetto, viene considerato un profilo tecnico di area con una forte sintonia politica con il partito di Salvini sulle tematiche della sicurezza e dell’immigrazione, pur registrando occasionali posizioni autonome o frizioni interne alla coalizione.
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