Cultura 

Musei e monumenti, Comune e Soprintendenza avviano un confronto permanente

La Giunta ha approvato l’atto di indirizzo per creare un tavolo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria. Previsti incontri almeno ogni tre mesi per coordinare restauri, sicurezza, accessibilità e valorizzazione degli spazi culturali

Progettare insieme gli interventi sui musei civici e sui complessi monumentali, fin dalle prime fasi e prima che i progetti arrivino all’iter autorizzativo. È l’obiettivo del tavolo permanente di confronto tra Comune di Genova e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, la cui costituzione è stata avviata con una delibera di indirizzo approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.

Il nuovo organismo avrà funzioni consultive, istruttorie e di coordinamento. Comune e Soprintendenza potranno condividere progetti e aggiornamenti sui lavori, definire soluzioni tecniche comuni e affrontare in modo preventivo le questioni legate a conservazione, restauro, accessibilità, sicurezza e fruizione degli spazi. Le riunioni avranno cadenza almeno trimestrale; a seconda dei temi potranno essere coinvolti anche tecnici, progettisti ed esperti.

Confronto anticipato per rendere più efficaci gli interventi

La collaborazione riguarda una rete di musei e complessi storici interessata da lavori di conservazione, restauro, nuovi allestimenti e rifunzionalizzazione. L’intento è individuare prima eventuali criticità, uniformare i criteri per gli interventi ricorrenti e rendere più scorrevole l’esame delle pratiche, nel rispetto delle competenze delle due amministrazioni.

Per Giacomo Montanari, il tavolo permetterà di affrontare insieme le scelte progettuali sin dall’inizio, tenendo conto delle esigenze di tutela prima dell’avvio dei lavori. L’assessore ha sottolineato che una collaborazione continuativa può aiutare a semplificare gli iter e a restituire alla cittadinanza spazi culturali più accessibili, sicuri e valorizzati.

Anche il soprintendente Vincenzo Tiné ha evidenziato il valore degli accordi tra amministrazioni per organizzare attività di interesse comune, come previsto dalla legge 241 del 1990. Il confronto diretto, ha osservato, consente di coordinare gli uffici e di ridurre la frammentazione dei pareri su questioni che riguardano il paesaggio e i beni culturali.

La composizione del tavolo

Per il Comune parteciperanno Montanari, il direttore della Direzione Cultura e il dirigente responsabile dei musei civici. La Soprintendenza designerà i propri rappresentanti. In base alle necessità potranno essere invitati alle riunioni anche professionisti e specialisti esterni.

Il tavolo dovrà inoltre seguire l’avanzamento dei progetti e dei cantieri, favorire procedure omogenee e condividere indicazioni operative. L’approvazione della delibera definisce l’indirizzo per costruire questa collaborazione stabile; i successivi passaggi serviranno a renderla operativa.


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