Polo Semeria, spazi rinnovati e risparmi energetici: stimata una riduzione di 13,87 tonnellate di CO₂ l’anno

Conclusi ad Albaro i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica del complesso di Fondazione Auxilium. Gli interventi hanno interessato anche l’area verde e sono stati accompagnati da laboratori ambientali con ospiti, operatori e volontari

Sono stati inaugurati mercoledì 30 settembre i nuovi spazi del Polo Semeria, in via Padre Semeria 54, ad Albaro. I lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica sono stati realizzati da Fondazione Auxilium con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e la collaborazione di Fratello Sole Energie Solidali, nell’ambito dell’iniziativa “benEfficientiamo”. La benedizione dei locali è stata impartita dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca.

Alla cerimonia, insieme al direttore di Fondazione Auxilium Emanuele Barisone, hanno partecipato l’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi, la presidente del Municipio VIII Medio Levante Anna Palmieri, Nicoletta Viziano, componente del Comitato di gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo, e il presidente di Fratello Sole Energie Solidali Andrea Checchi. Erano presenti anche il direttore dei lavori Alessandro Brena e Fortunato Capogreco, titolare dell’impresa che ha eseguito gli interventi.
Il Polo ospita due case-alloggio per persone con virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e Aids in condizioni di emarginazione sociale, una comunità-alloggio per uomini richiedenti asilo e rifugiati, un alloggio assistito per persone senza dimora e uno destinato alle donne. Le case “La Palma” e “Il Mandorlo” proseguono l’esperienza di “Casanostra”, avviata nel 1994 e indicata come la prima struttura di questo tipo in Liguria.
Per l’intervento sono stimati risparmi annuali pari a circa 33 megawattora di energia e 13,87 tonnellate di anidride carbonica.
Nel suo intervento, Cristina Lodi ha collegato il miglioramento degli ambienti alla dignità delle persone accolte e alle condizioni di lavoro degli operatori. L’assessora ha inoltre richiamato la necessità di riattivare l’attenzione sull’accoglienza delle persone con HIV, ricordando le origini di “Casanostra”, e ha indicato nella coprogettazione e nell’amministrazione condivisa strumenti per rispondere ai bisogni di chi attraversa situazioni di estrema fragilità.
Secondo Emanuele Barisone, i lavori hanno permesso di intervenire sull’intero complesso e sull’ampia area verde circostante, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale dei centri. Al percorso edilizio si sono affiancati laboratori sulle buone pratiche quotidiane, rivolti alle persone accolte, agli operatori sociali e ai volontari. Per la Fondazione, ha spiegato il direttore, cura delle persone e attenzione alla “casa comune” fanno parte dello stesso impegno.
Anche il “Cantiere Sociale” organizzato da Fratello Sole ha coinvolto chi vive e frequenta la struttura. Attraverso attività di educazione ambientale, laboratori e materiali informativi sono state coinvolte più di venti persone ospiti, insieme agli operatori, sui temi dell’efficienza energetica, dell’impronta ecologica e dei comportamenti sostenibili. Andrea Checchi ha sottolineato che la trasformazione degli spazi acquista valore quando è accompagnata dalla partecipazione e dalla consapevolezza delle persone.
Nicoletta Viziano ha descritto il progetto come un esempio di integrazione tra sostenibilità e attenzione sociale, aggiungendo che l’apertura degli spazi al quartiere, ai giovani e alle associazioni può rafforzare il ruolo del Polo come luogo di relazione e inclusione.
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