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Metro e fondi, il confronto degenera in Regione: Bucci e Romeo si accusano sul caso Morandi

Respinto in Consiglio regionale l’ordine del giorno per chiedere il ripristino dei finanziamenti alla metropolitana. Il presidente regionale propone un nuovo testo con una condizione per il Comune. Dopo il botta e risposta in aula, il Partito Democratico esprime solidarietà al consigliere dem

La Regione Liguria è pronta a sostenere una nuova richiesta al ministero per rifinanziare il completamento della metropolitana di Genova, ma chiede che il Comune risolva prima il problema tecnico che ha portato al definanziamento dell’opera. È la posizione ribadita dal presidente regionale Marco Bucci dopo la bocciatura in Consiglio di un ordine del giorno presentato dal consigliere del Partito Democratico Federico Romeo.

Il documento chiedeva alla giunta ligure di attivarsi con il Governo e il ministero delle Infrastrutture per ripristinare integralmente i finanziamenti destinati al prolungamento della linea verso Rivarolo e al completamento del secondo lotto della stazione Martinez-Terralba. L’ordine del giorno, inizialmente sostenuto anche da esponenti della maggioranza, è stato respinto con 16 voti contrari dopo la richiesta di Bucci di aggiungere un riferimento alle ragioni della precedente rinuncia del Comune ai fondi. Il consigliere non ha accettato la modifica e il confronto si è interrotto.

«In relazione al completamento della metropolitana di Genova, Regione Liguria è pronta a sostenere la richiesta al ministero per ottenere il rifinanziamento dell’opera», ha dichiarato Bucci, annunciando che l’impegno sarà formalizzato con un nuovo ordine del giorno. Nel testo, ha precisato, si indicherà che il Comune dovrà prima risolvere il problema tecnico che ha determinato il definanziamento. Il presidente ha aggiunto che gli è dispiaciuto il rifiuto di Romeo di inserire quel passaggio, definendolo fondamentale.

La disputa sul contenuto del documento è sfociata in un duro scambio personale, proseguito anche dopo la seduta. Romeo ha giudicato irrispettoso nei confronti della città l’intervento di Bucci. Il presidente ha contestato al consigliere una presunta distanza tra le sue dichiarazioni e il suo comportamento in aula, richiamando un episodio legato ai giorni successivi al crollo del Ponte Morandi.

Nella sua replica, Bucci ha sostenuto di avere ricordato fatti realmente accaduti e di non averlo fatto con intenti offensivi. Ha accusato gli esponenti del PD di aver diffuso falsità sulla ricostruzione di quanto avvenuto in Consiglio e ha affermato che le proprie dichiarazioni sarebbero verificabili. Il presidente ha collegato il richiamo al caso Morandi alla contrarietà di Romeo all’inserimento della modifica nell’ordine del giorno.

Il PD genovese ha definito inaccettabili le parole del presidente e ha espresso solidarietà a Romeo. Nella nota, il partito sostiene che, nelle ore successive al crollo del ponte, l’allora presidente del Municipio Valpolcevera fosse sul territorio accanto ai residenti e impegnato ad affrontare le conseguenze della tragedia. Per i democratici, il richiamo a quella fase della storia cittadina sposta il confronto dal merito delle scelte a un attacco personale basato su una ricostruzione che contestano. Il partito ha criticato anche il silenzio della maggioranza.

Resta da vedere se il nuovo ordine del giorno annunciato da Bucci sarà presentato e con quali tempi. La Regione conferma la disponibilità a sostenere la richiesta di rifinanziamento, subordinandola alla soluzione del problema tecnico da parte del Comune; Romeo, invece, ha contestato la condizione inserita nel testo originario. Al momento, il confronto politico si intreccia così con la questione ancora aperta delle risorse necessarie per le opere sulla linea metropolitana.


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