Oggi a Genova 

Ex Batterie, percorsi per mountain bike e skate park: presentato il master plan dello Sport Park Granarolo-Begato

Il piano immagina tre aree tra Granarolo, il versante collinare e Forte Begato, con spazi per sport, cultura e attività all’aperto. Massimo Ferrante annuncia un percorso di confronto con cittadini e associazioni: lo studio presentato è una proposta, non un progetto definitivo

Uno skate park, circuiti per mountain bike e handbike, sentieri rinnovati, un’area per eventi e il recupero delle ex Batterie di Granarolo. È il quadro delineato dal master plan dello Sport Park Granarolo-Begato, presentato in commissione consiliare a Palazzo Tursi. L’amministrazione lo descrive come un sistema di spazi per lo sport e il tempo libero, collegato alla valorizzazione dei Forti e delle Mura.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha precisato che si tratta di una proposta da discutere con il territorio, non di un progetto già definito. Il Comune intende avviare un percorso partecipato, sul modello di quello realizzato per il parco di via Ardoino a Sampierdarena, coinvolgendo residenti, associazioni e altri soggetti interessati. Anche le funzioni da insediare e la configurazione delle diverse aree, quindi, sono ancora da precisare.

La variante alla funivia e il nodo del Lagaccio

Il master plan si lega alla revisione del collegamento funiviario verso Forte Begato. Il progetto precedente prevedeva un impianto dalla Stazione Marittima, con un passaggio sopra il quartiere del Lagaccio e una fermata intermedia. La nuova soluzione delineata dalla giunta sposta la funivia sul tratto Granarolo-Forte Begato e affida il collegamento tra la città e Granarolo alla cremagliera Principe-Granarolo, da valorizzare, oltre a prevedere un nuovo ascensore tra via Fanti d’Italia e la stazione inferiore della cremagliera. Il Comune indica tra le ragioni della variante l’opposizione dei residenti al sorvolo delle abitazioni, le criticità dei cantieri del rio Lagaccio, i costi e le osservazioni sul paesaggio. Genova Smart

La vicenda resta tuttavia oggetto di confronto. Il 25 settembre, dopo una commissione municipale, esponenti della Lega hanno sostenuto che gli elaborati allora esaminati non escludessero del tutto il sorvolo del Lagaccio e hanno chiesto chiarimenti anche sulla capacità della cremagliera e degli autobus di gestire i flussi. Si tratta di rilievi politici, mentre la posizione ufficiale del Comune è che la variante eviterà il passaggio sopra l’area abitata. Le contestazioni sul progetto originario erano emerse già negli anni scorsi, con manifestazioni di residenti e comitati.

Massimo Ferrante ha sostenuto che interrompere del tutto l’intervento non sarebbe un’opzione praticabile, perché il progetto ereditato aveva un iter amministrativo e contrattuale molto avanzato. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, fermarlo senza una variante avrebbe potuto comportare penali e la restituzione di una parte dei fondi già utilizzati per la riqualificazione del sistema dei Forti. Il finanziamento iniziale comprende 40,5 milioni di euro per la funivia e circa 29,5 milioni per altri interventi sulle fortificazioni; il Comune afferma che la variante punta a mantenere l’investimento e a rispettare i termini previsti. Genova Smart

Tre ambiti tra Granarolo, collina e Forte Begato

Il primo ambito riguarda Granarolo e le ex Batterie, pensate come porta d’accesso al parco e punto di accoglienza per i visitatori. Il master plan ipotizza il recupero delle strutture storiche per ospitare spazi museali, percorsi espositivi e didattici, informazioni sulle attività e servizi per chi frequenta l’area. Gli spazi ipogei e l’arena verde in superficie potrebbero accogliere iniziative culturali, sportive e didattiche. Nelle aree vicine agli impianti di calcio e tennis sono proposti uno skate park, anche per competizioni, e un circuito pump track per le biciclette.

Il secondo ambito comprende il versante meridionale della collina. Qui le ipotesi riguardano la manutenzione e l’ampliamento dei sentieri e percorsi per mountain bike di diversa difficoltà: cross country, enduro e downhill. È previsto anche un circuito per handbike, destinato alle persone con ridotta capacità motoria. Il piano contempla inoltre ponti su fune, zip-line, percorsi ginnici, punti panoramici e aree di sosta. Accanto alle attrezzature sportive, immagina interventi di sistemazione ambientale, dal ripristino dei terrazzamenti al rimboschimento e alla cura del deflusso delle acque superficiali.

Forte Begato sarebbe il polo principale per l’accoglienza e la distribuzione dei visitatori lungo i percorsi. Le ex Scuderie, recentemente collaudate e in fase di attivazione come Bike Hub, sono destinate ad assistenza, informazioni e noleggio di biciclette, comprese quelle elettriche. Nell’area sono ipotizzati depositi, un circuito pump track per principianti e spazi per eventi: il Pratone, di circa 7.000 metri quadrati, e l’Arena, di circa 2.400. Il forte potrebbe ospitare iniziative sportive e una programmazione culturale con musica e teatro.

La realizzazione sarebbe articolata per fasi: per l’area di Granarolo si cercheranno finanziamenti, mentre per gli altri ambiti l’amministrazione valuta anche forme di partenariato pubblico-privato. Per ora il master plan non equivale a un progetto esecutivo né definisce tutte le opere: il confronto annunciato dovrà chiarire priorità, costi, gestione e compatibilità tra attività sportive, tutela dell’ambiente e accesso ai Forti. La variante della funivia dovrà inoltre proseguire il proprio iter progettuale e autorizzativo, con le valutazioni degli enti competenti e il confronto con l’Unesco.


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