Passo dei Barabini, 300mila euro per la messa in sicurezza: gara attesa entro dicembre

La strada è chiusa da marzo 2025 dopo il cedimento del parapetto e del bordo stradale. L’assessore Massimo Ferrante annuncia un intervento di consolidamento; il consigliere della Lega Alessio Bevilacqua contesta i tempi e ricorda che il tratto era già inserito nel piano triennale

La messa in sicurezza di passo dei Barabini è stata al centro di un’interrogazione in Consiglio comunale presentata da Alessio Bevilacqua. La strada è interdetta da marzo 2025, quando i vigili del fuoco disposero la chiusura dopo una frana che aveva provocato il cedimento del parapetto e del margine della carreggiata.

Rispondendo al consigliere, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha ricostruito gli interventi eseguiti per impedire l’accesso al tratto. Dopo che le prime transenne venivano rimosse, a maggio 2026 l’interdizione è stata rafforzata con barriere New Jersey in cemento, transenne e cartelli di preavviso agli imbocchi. Ferrante ha precisato che la parte chiusa è un percorso esclusivamente pedonale e non dà accesso ad abitazioni: restano raggiungibili in auto sia il tratto a monte, da salita di Murta, sia quello a mare, da Trasta.
Il problema, ha spiegato l’assessore, è la conformazione della scarpata interessata dalla frana, con una pendenza quasi verticale e un dislivello vicino ai 20 metri. Dopo alcuni sopralluoghi, la sistemazione è stata inserita negli elenchi dei muri comunali, ma la complessità dell’intervento non consente di procedere attraverso gli accordi quadro ordinari della Direzione Strade.
Ferrante ha annunciato che porterà in Giunta un intervento di consolidamento del tratto, elaborato dalla Direzione Geotecnica del Comune e stimato in 300mila euro. L’obiettivo dell’assessorato è sviluppare e approvare il progetto esecutivo entro dicembre e avviare la gara per affidare i lavori.
Bevilacqua ha giudicato la risposta insufficiente e ha chiesto che venga chiarito che cosa sia accaduto al progetto e alle risorse che, secondo il consigliere, erano già stati previsti dal centrodestra nel piano triennale. Ha ricordato che, durante un sopralluogo con alcuni residenti, sono emerse anche altre criticità nell’area: la vegetazione sul marciapiede, la chiusura di un ponte pedonale, l’intervento in corso in via Polonio, le condizioni dei giardini Sergio Cervoncini e una strada allagata, che il consigliere collega a caditoie ostruite. Ha inoltre segnalato le polveri provenienti dai cumuli di terra nell’ex area ferroviaria, che con il vento arriverebbero, secondo quanto riferito dai residenti, nelle abitazioni.
Il consigliere ha contestato i tempi trascorsi e ha chiesto conto dei progressi compiuti negli ultimi 16 mesi. Ferrante ha confermato il percorso tecnico annunciato e la previsione di indire la gara entro la fine dell’anno; Bevilacqua ha ribadito la propria insoddisfazione e quella dei cittadini incontrati durante il sopralluogo.
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