Commercio Quartieri 

Mercato di via Isonzo chiuso da luglio, possibile il recesso del gestore

In Consiglio comunale l’assessora Tiziana Beghin esclude inadempienze: i canoni sono stati compensati con i lavori di riqualificazione fino al 1° ottobre 2026. Il progetto prevedeva più attività, ma ha operato un solo banco di ortofrutta

La chiusura del mercato ortofrutticolo di via Isonzo 25 rosso, nel quartiere di Sturla, è stata discussa in Consiglio comunale con un’interrogazione della consigliera del Pd Serena Finocchio. La struttura, riaperta nel dicembre 2024 dopo lavori di riqualificazione, risulta chiusa da metà luglio. Inizialmente l’avviso parlava di una sospensione temporanea, ma la serranda non è stata rialzata dopo l’estate.

Finocchio ha chiesto chiarimenti sulle ragioni della chiusura e sul futuro del mercato, sottolineandone il ruolo per il quartiere: oltre a offrire un servizio per la spesa quotidiana, le attività commerciali possono essere un luogo di incontro e un presidio di prossimità. Il progetto presentato dal concessionario, ha ricordato, prevedeva più attività, ma nel tempo è rimasto attivo un solo banco dedicato all’ortofrutta.

L’assessora al Commercio Tiziana Beghin ha spiegato che la concessione al consorzio gestore è stata firmata il 24 luglio 2024 per una durata di vent’anni. I lavori di riqualificazione eseguiti sono stati compensati con lo scomputo del canone: per questo, fino al 1° ottobre 2026, il mancato versamento non costituisce un’inadempienza.

Secondo Beghin, il progetto gestionale iniziale prevedeva l’insediamento di diverse attività commerciali, ma l’unica ad avere operato con continuità è stata quella ortofrutticola. Prima della chiusura estiva il consorzio ha comunicato di non riuscire a proseguire senza una revisione del canone. Gli uffici comunali stanno verificando la situazione, ma la Direzione Patrimonio ritiene che al momento non ci siano i presupposti per ridurlo.

Se questa valutazione sarà confermata, il consorzio potrebbe recedere dalla concessione e restituire gli spazi, che tornerebbero così nella disponibilità del patrimonio comunale. La prospettiva è stata indicata dall’assessora come probabile, ma la decisione del concessionario non risulta ancora formalizzata. Per i residenti resta quindi aperta la questione di come riattivare il mercato e garantire al quartiere un servizio di vicinato.


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