Rimessa AMT Guglielmetti allagata, fase 2 ancora da completare: sotto verifica le pompe

Dopo l’episodio del 21 agosto, controlli sulle cause e allo studio una canaletta provvisoria. In Consiglio comunale l’assessore Massimo Ferrante ha spiegato che le caditoie previste nell’area non sono ancora state realizzate e fanno parte della seconda fase dei lavori, affidata ad AMT

Il parziale allagamento del piazzale della rimessa AMT Guglielmetti è al centro di verifiche tecniche, soprattutto sul funzionamento delle pompe della stazione di sollevamento. L’episodio è stato discusso in Consiglio comunale dopo un’interrogazione di Vincenzo Falcone, di Orgoglio Genova, che ha chiesto chiarimenti sulle cause, sul collaudo delle opere, sugli interventi urgenti e sulle possibili conseguenze per la sicurezza dei lavoratori e il servizio di trasporto pubblico locale.

L’interrogazione segnalava anche analoghe criticità all’officina AMT di Staglieno e chiedeva se i disagi potessero incidere sulla piena operatività dell’azienda in vista dell’avvio del servizio invernale.

A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che ha riferito di aver chiesto, il 21 settembre, verifiche al responsabile del progetto e alla Direzione lavori, con il supporto di ASTER. La prima fase dell’intervento a Guglielmetti è stata realizzata da ASTER nell’ambito dei finanziamenti del programma dei quattro assi; la seconda, sempre finanziata attraverso quel programma, è invece in carico ad AMT.
Per agevolare l’accesso degli autobus da 18 metri, il progetto ha modificato le quote della rampa d’ingresso a sud. La conseguente pendenza nella zona a est della tensostruttura è scesa sotto l’1%. La realizzazione delle caditoie inizialmente previste in quell’area, ha spiegato Ferrante, è stata rinviata alla seconda fase di comune accordo con AMT. Il piazzale, dunque, è ancora interessato da lavorazioni da completare.
Sul parziale allagamento del 21 agosto è in corso l’accertamento di un possibile malfunzionamento delle pompe. L’impianto dovrebbe spingere le acque meteoriche verso la vasca di laminazione; secondo l’assessore, la disposizione delle griglie non sarebbe la causa del problema, mentre l’ipotesi considerata più probabile riguarda la stazione di sollevamento. La verifica tecnica non è ancora conclusa.
Ferrante ha inoltre richiamato i dati delle centraline meteo, che avrebbero registrato fino a 105 millimetri di pioggia in aree vicine a Lungobisagno Dalmazia nella mattina del 20 agosto. Ha descritto l’evento come una precipitazione molto intensa e concentrata, capace di mettere sotto pressione la rete di raccolta e gli impianti. Secondo la ricostruzione fornita in aula, una volta superato il picco, l’acqua presente sul piazzale è defluita in pochi minuti.
In attesa del completamento della seconda fase, la struttura dei quattro assi e AMT stanno valutando una soluzione provvisoria: una canaletta con griglia di raccolta davanti alla tensostruttura destinata alle manutenzioni, collegata alla rete già realizzata. L’obiettivo è raccogliere l’acqua nell’area interessata dall’allagamento e convogliarla nel sistema di drenaggio esistente.
La risposta non ha indicato una data per la conclusione della fase 2 né ha fornito dettagli specifici sulle criticità segnalate all’officina di Staglieno. Ferrante ha annunciato un ulteriore confronto con AMT e ha ribadito che la verifica dovrà chiarire se l’episodio sia stato causato dal mancato funzionamento della stazione di sollevamento. Non è stato inoltre precisato in modo esplicito l’esito del collaudo delle opere, uno dei punti sollevati nell’interrogazione.
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