comune diritti e sociale 

Violenza e maltrattamenti, il “Nucleo fasce deboli” della PL ha già seguito 252 casi nel 2026

A Palazzo Tursi il punto sull’attività della polizia locale: nel 2025 le pratiche di Codice Rosso erano state 328. Il Comune punta su formazione, collaborazione tra servizi e prevenzione nelle scuole

Riconoscere i segnali della violenza, intervenire rapidamente quando arriva una segnalazione e attivare una rete di protezione attorno alle persone coinvolte. Sono le tre direttrici lungo le quali opera il Nucleo Fasce Deboli della polizia locale di Genova, al centro della commissione consiliare che si è svolta oggi a Palazzo Tursi.

Nato nel 2022 su impulso della Procura della Repubblica di Genova, il nucleo è specializzato nei casi di violenza domestica e di genere, maltrattamenti, atti persecutori e abusi ai danni di minori, anziani e persone fragili. Un’attività che richiede preparazione investigativa, aggiornamento costante e capacità di gestire situazioni spesso caratterizzate da condotte ripetute, recidiva e contesti familiari complessi.

I dati mostrano una crescita delle pratiche trattate. Nel 2024 erano state 306, diventate 328 nel 2025, con un aumento di 22 procedimenti, pari al 7,2 per cento. Dal primo gennaio al 17 settembre 2026 il Nucleo Fasce Deboli ne ha già seguito 252, pari al 76,8 per cento del dato dell’intero 2025 e all’82,4 per cento di quello registrato nel 2024. Le misure cautelari eseguite sono state 10 nel 2025 e 9 nei primi otto mesi e mezzo del 2026.

«Affrontare situazioni di violenza, maltrattamento e vulnerabilità richiede preparazione specifica, sensibilità ed esperienza», ha dichiarato Arianna Viscogliosi, assessora alla polizia locale e sicurezza del Comune di Genova. «La specializzazione degli operatori è ancora più efficace quando si inserisce in un lavoro condiviso con l’autorità giudiziaria, i servizi sociali e sanitari, i centri antiviolenza e le altre forze di polizia».

Il lavoro del nucleo non si limita agli aspetti investigativi. Nei singoli casi vengono attivate, in collaborazione con i diversi servizi, misure di protezione, assistenza e accompagnamento, fino all’eventuale inserimento della persona offesa in una struttura protetta e all’applicazione dei provvedimenti previsti dalla legge.

Una parte sempre più importante riguarda la prevenzione. Nel giugno 2026 il Comune, attraverso la polizia locale e il Nucleo Fasce Deboli, ha sottoscritto un protocollo con i centri antiviolenza del territorio per portare nelle scuole secondarie di secondo grado incontri dedicati al rispetto, alla parità e al riconoscimento dei primi segnali di controllo e prevaricazione.

Gli interventi affrontano sia gli aspetti psicologici e relazionali sia quelli giuridici, fornendo a ragazze e ragazzi indicazioni concrete su diritti, strumenti di tutela e modalità per chiedere aiuto. «Educare al rispetto e aiutare le nuove generazioni a riconoscere le dinamiche di controllo significa prevenire la violenza prima che diventi emergenza», ha aggiunto Arianna Viscogliosi.

Nella stessa direzione va la partecipazione del nucleo agli incontri organizzati dal Municipio I Centro Est nell’ambito del progetto europeo “Safe in Town”, dedicato alla protezione e al benessere di bambini e adolescenti.

Alla commissione hanno partecipato anche il comandante della polizia locale Fabio Manzo, Manuela Caccioni del Centro Antiviolenza Mascherona, Alessandra Montanini del Centro per Non Subire Violenza e Paola Olivieri, consigliera alle Pari Opportunità del Municipio I Centro Est.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts