diritti e sociale 

Sul tatami per il Gaslini: 200 atleti e 300 spettatori insieme a Genova

Al Palazzetto dello Sport “Lino Maragliano” una giornata di allenamento, sport e solidarietà con il campione olimpico Vito Dell’Aquila e il Centro sportivo carabinieri

Il taekwondo si è trasformato in uno strumento di solidarietà per l’Istituto Giannina Gaslini. Al Palazzetto dello Sport “Lino Maragliano” di Genova si sono ritrovati circa 200 atleti provenienti da Liguria, Piemonte, Lombardia e Toscana, seguiti da oltre 300 spettatori.

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato regionale Liguria della Federazione italiana taekwondo insieme al Comando Legione carabinieri Liguria. Protagonisti della giornata sono stati gli atleti e i tecnici della sezione taekwondo del Centro sportivo carabinieri, impegnati in una sessione di allenamento aperta al pubblico.

Ospite d’eccezione Vito Dell’Aquila, carabiniere scelto e campione olimpico a Tokyo 2020 nella categoria fino a 58 chilogrammi. Insieme agli altri atleti dell’Arma, ha condiviso con i partecipanti tecniche, esperienze e indicazioni maturate sui tatami delle principali competizioni internazionali.

La rappresentanza del Centro sportivo carabinieri era guidata dal maresciallo maggiore Luigi Guido, comandante della Sezione arti marziali e già atleta della Nazionale italiana di judo in tre edizioni dei Giochi olimpici: Barcellona 1992, Atlanta 1996 e Sydney 2000.

All’evento hanno partecipato autorità civili, militari e sportive, tra cui il generale di brigata Claudio Lunardo, comandante della Legione carabinieri Liguria, il generale di brigata Alessandro Magro, comandante provinciale carabinieri di Genova, e il presidente del Comitato regionale del Comitato olimpico nazionale italiano Liguria, Antonio Micillo.

La giornata ha avuto anche un obiettivo concreto: raccogliere fondi a favore della Fondazione Gaslininsieme, ente del Terzo settore che sostiene l’Istituto Giannina Gaslini, eccellenza della pediatria ligure e riferimento nazionale per la cura dei bambini.

Per i più giovani l’incontro è stato un’occasione per conoscere da vicino il sacrificio e la preparazione necessari nello sport di alto livello, ma anche il valore dell’impegno a favore degli altri. Il talento dei campioni è diventato così il punto di partenza per un gesto collettivo di vicinanza e solidarietà.


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