Alzheimer, a Genova la città diventa parte della cura: il convegno a Palazzo Ducale

Lunedì 21 settembre, nella Sala del Maggior Consiglio, istituzioni, esperti e terzo settore discuteranno di demenza, inclusione e nuovi modelli di assistenza nei quartieri

Una città capace di prendersi cura delle persone con demenza, riducendo l’isolamento e trasformando i quartieri in una rete di relazioni, sicurezza e accoglienza. È l’obiettivo del convegno “La città aperta per ricordare”, in programma lunedì 21 settembre 2026, dalle ore 16, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, in occasione della XXXIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Creamcafe e nasce dalla necessità di ripensare l’assistenza alle persone con decadimento cognitivo. Quando la memoria individuale si indebolisce, infatti, l’identità può continuare a vivere attraverso le relazioni, gli incontri e la presenza della comunità. Da qui l’idea di una “intelligenza relazionale” capace di affiancare le tecnologie e restituire quotidianità, autonomia e riconoscimento.
Al centro del confronto ci sarà il superamento dei modelli residenziali separati dal tessuto urbano. Il progetto guarda a un “villaggio nella città”, con alloggi protetti inseriti nei quartieri, sistemi discreti di sensori e intelligenza artificiale per la sicurezza e una rete composta da volontari, studenti, residenti e operatori. Un modello particolarmente significativo per Genova e per la complessità del suo centro storico.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è passare dall’idea alla sperimentazione concreta, utilizzando anche le opportunità offerte dai fondi per l’inclusione sociale e dalle comunità intelligenti. La fragilità cognitiva viene così riletta non come un’emergenza da confinare, ma come una responsabilità collettiva e un investimento nella qualità della vita urbana.
Dopo l’apertura dei lavori affidata a Carlo Penco, interverranno Mari Celestino, neurologa e volontaria del Creamcafe, Elvio Raffaello Martini, psicologo di comunità e fondatore del progetto “Buon abitare”, Bruna Poggi, responsabile dell’Unità operativa Area anziani del Comune, Cristina Lodi, assessora alle Politiche sociali del Comune di Genova, Simona Cosso, presidente del Municipio I Centro Est, Luca Borzani, storico, Guido Rodriguez, neurofisiopatologo e fondatore del Creamcafe, e Renato D’Agostino, presidente dell’associazione.
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