Luoghi del Cuore Fai, Genova resta indietro: il primo sito cittadino è solo 142° con 615 voti contro gli oltre 6mila del primo ligure

Nessun luogo genovese è tra i primi cento della classifica nazionale del Fondo per l’Ambiente Italiano: in Liguria vince La Spezia, mentre il primo sito nel comune di Genova, il Bosco dei Frati, è molto distante dal più votato d’Italia che ha 34.351 voti

La tredicesima edizione de “I Luoghi del Cuore” è entrata nella fase decisiva, ma per Genova la fotografia dell’ultimo aggiornamento non è incoraggiante. La classifica nazionale pubblicata dal Fondo per l’Ambiente Italiano è aggiornata al 14 settembre e prende in considerazione i voti online e le firme cartacee raccolte fino alla fine di agosto. La campagna proseguirà fino al 15 dicembre, mentre il prossimo aggiornamento è previsto per il 9 novembre, con i moduli cartacei raccolti fino al 19 ottobre. I dati sono consultabili alla pagina ufficiale https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/classifica.

Nella graduatoria generale non compare alcun luogo del Comune di Genova tra i primi cento. Il sito cittadino più votato è il Bosco dei frati di Nostra Signora del Monte, classificato al 142° posto con 615 voti e indicato come area naturale. Seguono il Parco Villetta di Negro, al 191° posto con 414 voti, anch’esso inserito tra le aree naturali, e il Trenino di Casella, al 195° posto con 404 voti, nella categoria delle ferrovie storiche e delle ferrovie.
Al 280° posto si trova Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, con 245 voti, classificata come villa. Il Cimitero monumentale di Staglieno è invece al 315° posto con 218 voti. Più indietro compare la Ferrovia a cremagliera Principe-Granarolo, al 403° posto con 136 voti, mentre Villa Duchessa di Galliera a Voltri è al 425° posto con 128 voti.
L’ex Albergo diurno di piazza Acquaverde occupa il 435° posto con 121 voti ed è classificato come edificio civile. Casa Saredo Parodi è al 538° posto con 87 voti, nella categoria delle ville. L’ascensore di Castelletto Ponente raggiunge il 573° posto con 80 voti ed è indicato nella categoria “Altro”.
Seguono la Cella di Sant’Agostino presso Santa Maria della Cella, al 578° posto con 79 voti e classificata come chiesa, e la Torre Quezzi, al 593° posto con 77 voti, nella categoria delle torri. L’Orto botanico dell’Università di Genova è al 607° posto con 74 voti ed è indicato come giardino e parco urbano.
Chiudono la graduatoria genovese riportata nelle schede il 643° posto della Chiesa di San Pietro di Quinto, con 65 voti, e il 648° posto del Parco delle Mura e dei Forti, con 64 voti, classificato come edificio militare.
Il confronto con il resto della Liguria rende ancora più evidente la distanza. In testa alla classifica regionale c’è la Chiesa di San Michele Arcangelo a Pegazzano, alla Spezia, con oltre 6.600 voti. Il Convento di San Domenico a Taggia, in provincia di Imperia, è intorno a quota 6.000, mentre Villa Regina Margherita a Bordighera supera i 3.300 voti. Sopra le 3.000 preferenze si trovano anche la Chiesa di San Lorenzo a Lerici e il Giardino di San Giacomo a Savona. A poca distanza da quella soglia risultano inoltre il Campanile di Bezzo ad Arnasco e l’Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo ad Albenga.
Il primo luogo genovese, con 615 voti, raccoglie dunque meno di un decimo delle preferenze della Chiesa di San Michele Arcangelo a Pegazzano. Anche rispetto ai siti liguri che hanno superato o avvicinato quota 3.000, il distacco è netto. Genova non è quindi soltanto lontana dalla vetta nazionale, ma non guida nemmeno la graduatoria regionale.
La distanza aumenta ulteriormente se si guardano i primi posti italiani. In testa c’è Le Lame di Puglia, nella Puglia centrale, in provincia di Bari, con 34.351 voti. Al secondo posto figura il Convento dei frati cappuccini di Renacavata, a Camerino, in provincia di Macerata, con 21.318 voti. Terze sono le Grotte rupestri di Verzino, in provincia di Crotone, con 19.257 voti, mentre il Santuario delle Sette Chiese di Monselice, in provincia di Padova, è quarto con 15.271 preferenze.
Il primo luogo genovese è quindi 141 posizioni sotto il sito in testa alla graduatoria e ha raccolto circa 56 volte meno voti rispetto a Le Lame di Puglia. Numeri che non cancellano il valore dei luoghi cittadini, ma raccontano quanto sia ancora necessario mobilitare residenti, associazioni e comitati per farli conoscere.
«Ogni singolo voto è prezioso prima di tutto per far conoscere e raccontare i nostri tesori», sottolinea Emanuele Costamagna, delegato regionale del Fondo per l’Ambiente Italiano per “I Luoghi del Cuore”, ringraziando i comitati locali e i volontari impegnati nella raccolta.
La votazione resterà aperta fino al 15 dicembre. Si può votare online sul sito https://www.iluoghidelcuore.it/ oppure attraverso i moduli cartacei distribuiti dai comitati e dalle delegazioni del Fondo per l’Ambiente Italiano.
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