Spettacoli 

La guerra sullo schermo, la pace nel suono: a Genova il cineconcerto che mette a confronto propaganda e silenzio

Lunedì 21 settembre, nella Biblioteca Universitaria di via Balbi, sarà proiettato il raro filmato muto “L’Italia in marcia”, accompagnato dal concerto di gong e campane tibetane eseguito da Georgia Leo. Partecipazione a offerta libera

La propaganda nazionalista e fascista da una parte, le vibrazioni dei gong e delle campane tibetane dall’altra. È il contrasto al centro del cineconcerto “Guerra e Pace”, in programma lunedì 21 settembre alle 17 nel Salone della Biblioteca Universitaria di Genova, in via Balbi 40.

L’iniziativa è organizzata dal Comitato genovese della Società Dante Alighieri in occasione della Giornata internazionale della pace, istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 21 settembre. L’appuntamento rientra nel Festival Internazionale della Musica della Pace, promosso dall’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica.

Durante la performance sarà proiettata una copia conservata dalla Cineteca D. W. Griffith del filmato muto “L’Italia in marcia”, realizzato negli anni Venti dall’Istituto Nazionale L’Unione Cinematografica Educativa. Il filmato ripercorre, attraverso immagini d’archivio e didascalie, la mobilitazione militare italiana, la Prima guerra mondiale, la celebrazione della vittoria e il progressivo affermarsi della retorica nazionalista che conduce fino alla Marcia su Roma.

Il materiale, privo di una data precisa ma collocabile intorno al 1924-1925, mostra l’organizzazione dell’apparato bellico, le armi, le infrastrutture militari, le parate e le folle chiamate a sostenere l’impresa fascista. Una testimonianza storica che consente di osservare come il cinema venisse utilizzato per costruire consenso e trasformare la guerra in una narrazione eroica.

A fare da contrappunto alle immagini sarà la musica di Georgia Leo, che eseguirà un concerto per gong e campane tibetane senza seguire o sottolineare le scene proiettate. L’intento è creare una distanza consapevole dalla retorica delle immagini, lasciando che il suono diventi uno spazio di ascolto e riflessione.

«Le immagini racconteranno la guerra. Il suono cercherà la pace», spiega Leo, che ha scelto di non accompagnare le esplosioni o le scene più drammatiche con effetti sonori, ma di proporre una dimensione autonoma fatta di vibrazioni, silenzi e ascolto.

“L’Italia in marcia” costituisce la prima sezione del documentario “Gloria”, noto anche nella versione originaria divisa in più parti con il titolo “Guerra nostra”. Il progetto complessivo comprendeva materiali dedicati alla mobilitazione militare, al fronte, alla guerra sul mare e alla conclusione vittoriosa del conflitto.

La partecipazione al cineconcerto è a offerta libera. L’iniziativa è curata dal Comitato di Genova della Società Dante Alighieri, presieduto da Ferdinando Bonora.


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