Enti Pubblici e Politica Sindacale 

Giustizia, 1.500 precari rischiano di restare senza lavoro: a Genova assemblea per la stabilizzazione

Il 30 settembre scadono i contratti del personale assunto con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Lunedì 21 settembre mobilitazione nel cortile del Palazzo di Giustizia

Il futuro di 1.500 lavoratrici e lavoratori precari della giustizia è appeso a un intervento legislativo. I loro contratti, attivati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, scadranno il 30 settembre e, senza una proroga o un percorso di assunzione stabile, il personale rischia di essere lasciato a casa.

Per questo la Funzione pubblica Cgil ha organizzato per lunedì 21 settembre, dalle 12 alle 14, un’assemblea nel cortile interno del Palazzo di Giustizia di Genova. L’iniziativa, intitolata «Stabilizzateli tutti», coinvolgerà anche i 25 precari in servizio negli uffici giudiziari genovesi, tra operatori addetti all’inserimento dati, funzionari tecnici e funzionari degli uffici per il processo, presenti anche al Tribunale per i minorenni e nelle cancellerie.

«Se questo personale non sarà stabilizzato, le conseguenze saranno pesanti non solo per lavoratrici e lavoratori, ma per tutta la macchina della giustizia, che rischia seriamente di arenarsi», sottolinea Luca Infantino, segretario generale della Funzione pubblica Cgil di Genova.

Il sindacato chiede assunzioni stabili, la valorizzazione delle professionalità maturate e un intervento che consenta di mantenere in servizio personale ormai indispensabile per il funzionamento degli uffici. La mobilitazione genovese rientra nella vertenza nazionale avviata per evitare la cessazione dei rapporti di lavoro e garantire continuità all’attività della giustizia.


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