Terremoto al largo dello Spezzino, lieve scossa nel pomeriggio davanti alla costa ligure

Il sisma, di magnitudo locale 1,7, è stato registrato alle 16.03 a una profondità di dieci chilometri. L’evento è di debole intensità e non risultano segnalazioni di danni
Una scossa di terremoto è stata registrata nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 settembre, al largo della costa ligure orientale, in provincia della Spezia. L’evento sismico si è verificato alle 16.03 e 47 secondi, ora italiana, ed è stato localizzato dalla Sala sismica di Roma dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La magnitudo locale calcolata è pari a 1,7. L’ipocentro, ossia il punto in profondità nel quale ha avuto origine il terremoto, è stato individuato a circa dieci chilometri sotto la superficie. Le coordinate indicate dall’Istituto sono 44.1647 di latitudine e 9.5002 di longitudine e collocano l’epicentro in mare, davanti alla costa spezzina.
La magnitudo contenuta rende la scossa difficilmente percepibile dalla popolazione, se non eventualmente nelle aree più vicine all’epicentro e in condizioni particolarmente favorevoli. Eventi di questa intensità vengono normalmente rilevati dalla rete strumentale nazionale senza produrre conseguenze. Al momento non risultano segnalazioni pubbliche di danni o criticità.
La magnitudo non è una misura lineare. Un terremoto di magnitudo 2 non è soltanto lievemente più intenso di uno di magnitudo 1: la scala utilizzata per descrivere l’energia liberata è logaritmica. La scossa odierna deve quindi essere considerata nettamente più debole rispetto agli eventi registrati nei mesi scorsi nell’area compresa tra la Liguria orientale e la Toscana settentrionale.
Il 16 agosto una scossa di magnitudo 3,7 era stata localizzata a Fosdinovo, al confine tra la provincia di Massa-Carrara e quella della Spezia, a una profondità di dieci chilometri. In quell’occasione il terremoto era stato avvertito distintamente nello Spezzino e la sala operativa della Protezione civile regionale aveva contattato i Comuni di Ortonovo, Castelnuovo Magra e Sarzana. Le verifiche non avevano evidenziato criticità.
Un altro evento più significativo si era verificato il 25 marzo 2026, quando un terremoto di magnitudo locale 4 era stato registrato tre chilometri a nord-est di Fosdinovo e a circa sei chilometri da Castelnuovo Magra. La scossa, con ipocentro a undici chilometri di profondità, era stata avvertita nelle province della Spezia e di Massa-Carrara e anche in alcune aree delle province di Lucca e Pisa.
L’area della Liguria orientale e della vicina Lunigiana è interessata da una sismicità conosciuta e costantemente monitorata. Questo non significa che ogni scossa sia il segnale di un evento più forte imminente: allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile prevedere con precisione luogo, giorno e intensità di un terremoto.
La rilevazione delle 16.03 rientra dunque nella normale attività di sorveglianza della rete sismica nazionale. I dati dell’evento potranno essere ulteriormente aggiornati dopo le verifiche tecniche e la revisione effettuata dai sismologi.
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