Cultura - 

San Francesco torna a parlare al presente: a Campo Ligure l’unica tappa ligure della mostra sugli 800 anni

Dal 5 al 13 settembre l’ex Chiesa Maggiore del Convento ospita “Io, Frate Francesco”, un viaggio nell’umanità del santo tra il suo Testamento, arte contemporanea, storia e musica antica

A ottocento anni di distanza, le inquietudini, le scelte e le domande di Francesco d’Assisi continuano a interrogare l’uomo contemporaneo. Campo Ligure dedica al santo una mostra che prova ad andare oltre l’immagine più conosciuta del “poverello”, restituendone la fragilità, la ricerca interiore e il cammino verso la gioia e la riconciliazione.

“Io, Frate Francesco – 800 anni di una grande avventura” sarà visitabile dal 5 al 13 settembre nell’ex Chiesa Maggiore del Convento, in via Convento 18. Quella di Campo Ligure sarà l’unica tappa ligure dell’esposizione, realizzata in occasione della quarantaseiesima edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.

Anche il luogo scelto per ospitarla porta con sé il segno di una rinascita. L’ex chiesa è stata recentemente restaurata grazie alle risorse del Bando Borghi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ed è ora pronta ad accogliere un percorso nel quale spiritualità, arte e storia dialogano con il presente.

A guidare i visitatori saranno le parole contenute nel Testamento di Francesco d’Assisi, uno dei testi fondamentali della tradizione francescana. Il documento, rivolto tanto ai frati che avevano conosciuto il santo quanto alle generazioni future, racconta una concezione della persona nella quale corpo, anima e spirito non sono separati. Ne emerge un rapporto profondo con Dio, con gli altri, con sé stessi e con il Creato.

Il percorso non propone quindi soltanto una ricostruzione storica, ma invita ciascun visitatore a misurarsi con l’esperienza umana di Francesco d’Assisi. Le sue parole diventano una lente attraverso la quale osservare le inquietudini, le divisioni e il bisogno di senso che attraversano anche il nostro tempo.

Ai testi si affiancheranno le immagini delle opere di fra’ Sidival Fila, francescano e artista che lavora recuperando materiali non più utilizzati. Lino, cotone, seta, canapa e antichi broccati acquistano una vita nuova e costruiscono un ponte fra la vicenda di Francesco e la sensibilità contemporanea.

La mostra sarà accompagnata da due eventi. Sabato 5 settembre alle 10, nella stessa ex Chiesa Maggiore del Convento, si terrà l’incontro “San Francesco, Giotto: una storia che diventa presente”. Interverranno Debora Cattarozzolo, già responsabile della gestione degli immobili dei Frati Minori, Flavia Cellerino, docente di Storia medievale e fondatrice di Artesulcammino, Alessandro Rivali, poeta, scrittore e direttore editoriale di Edizioni Ares, e il sindaco di Campo Ligure Giovanni Oliveri.

Martedì 8 settembre alle 20.45 l’attenzione si sposterà nell’Oratorio di Nostra Signora Assunta, in piazza Martiri della Benedicta. Il liutista Massimo Marchese proporrà “Quanta beltà – Il liuto alla Corte dei Gonzaga”, un concerto dedicato alla musica antica. Nel corso della sua carriera il musicista si è esibito in Europa, America Latina, Messico, Stati Uniti, Cina e Giappone, collaborando con prestigiose formazioni specializzate nel repertorio storico.

L’esposizione sarà aperta ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo comune.campoligure@gmail.com oppure telefonare ai numeri 347 9868001 e 335 5682417.

L’iniziativa è organizzata dalla Biblioteca comunale “Giovanni Ponte” e da Comunione e Liberazione Campo Ligure, con la collaborazione dell’Oratorio parrocchiale “Casa Don Bosco” e dell’Associazione Mornese Valle Stura, organizzazione di volontariato. Il Comune di Campo Ligure ha concesso il patrocinio.

In copertina: foto di repertorio


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