Calcinacci da un Palazzo dei Rolli in via Garibaldi, intervengono i vigili del fuoco

Sabato sono caduti frammenti da Palazzo Giò Battista Spinola, dimora privata affacciata sulla Strada Nuova, patrimonio Unesco. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area. L’edificio, inserito nei Rolli già nel 1576, custodisce importanti decorazioni e opere d’arte

Intervento dei vigili del fuoco sabato 3 ottobre in via Garibaldi, dopo la caduta di calcinacci da Palazzo Giò Battista Spinola. La squadra ha messo in sicurezza la zona. L’edificio, al civico 6, è una dimora privata e fa parte dei Palazzi dei Rolli, il sistema di residenze nobiliari che rende unica la Strada Nuova.
Tra i Palazzi dei Rolli di Strada Nuova (via Garibaldi, appunto) Palazzo Tursi (costruito per Niccolò Grimaldi), Palazzo Bianco (palazzo Luca Grimaldi) e Palazzo Rosso (voluto dai fratelli Rodolfo e Gio Francesco Brignole Sale) hanno oggi funzioni pubbliche e museali; Palazzo Tobia Pallavicino ospita la Camera di Commercio. Palazzo Giò Battista Spinola, invece, è tra i tanti ancora a uso privato.
Una dimora degli Spinola passata ai Doria
La costruzione del palazzo iniziò intorno al 1563, per volontà dei fratelli Andrea e Giovanni Battista Spinola, su un terreno acquistato nel 1551 da Costantino Gentile. L’edificio fu realizzato da Bernardino Cantone e Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco, e compariva già nel primo elenco dei Rolli del 1576. Nel 1723 passò alla famiglia Doria, che ne è tuttora proprietaria.
La facciata si distingue per il volume compatto e per le finestre disposte su tre piani, scanditi da lesene e marcapiani. Nel 1590 fu completato il giardino, realizzato su un’area di terreno di riporto sul retro dell’edificio. Il palazzo conserva inoltre un impianto che mette in comunicazione visiva il giardino, il cortile colonnato e l’atrio.
Gli affreschi e i danni del bombardamento del 1684
Il bombardamento navale francese del 1684 causò gravi danni alla dimora. La facciata e diversi ambienti furono ricostruiti e rinnovati dall’architetto Antonio Ricca senior; nel corso del Settecento alcune decorazioni vennero aggiornate secondo il gusto rococò.
Tra gli ambienti più rilevanti c’è il salone del primo piano nobile, affacciato su via Garibaldi e decorato con affreschi di Andrea Semino dedicati alle vicende della famiglia Spinola. In un salotto laterale restano opere di Luca Cambiaso con soggetti mitologici, tra cui la caduta di Fetonte. Il palazzo conserva anche una quadreria con dipinti di scuola genovese e veneta.
La caduta dei frammenti riporta l’attenzione sulla manutenzione degli edifici storici che affacciano su via Garibaldi, parte del sito UNESCO delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli. Sul posto, sabato, i vigili del fuoco hanno provveduto a rendere sicura l’area interessata dal distacco.
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