Nel parcheggio di via Buozzi arriva il primo “tetto verde”: ombra e arredi creati con vecchie reti da pesca

Il Comune di Genova investe 75 mila euro di fondi europei per trasformare largo Caduti sul Lavoro: nasceranno una pensilina vegetale e uno spazio urbano arredato con materiali recuperati dalla pesca e dall’acquacoltura

Un riparo dal sole capace di unire rigenerazione urbana, economia circolare e tutela dell’ambiente. È il progetto destinato a cambiare il volto di largo Caduti sul Lavoro, nei pressi della Darsena, dove sarà installata una pergola con copertura vegetale accompagnata da nuovi arredi prodotti riciclando plastiche provenienti da reti da pesca dismesse.

La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, d’intesa con l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola. L’intervento costerà 75 mila euro e sarà finanziato interamente attraverso risorse europee vincolate alla realizzazione di coperture verdi nelle aree urbane vicine al mare.

La struttura dovrebbe creare un percorso ombreggiato in una zona particolarmente esposta al caldo. La vegetazione collocata sulla copertura contribuirà a mitigare le temperature, offrendo allo stesso tempo un piccolo spazio di sollievo a residenti, lavoratori e persone di passaggio. Il progetto punta anche a realizzare un nuovo punto dedicato alla biodiversità vegetale, concepito come elemento funzionale ma anche come installazione capace di migliorare la percezione dello spazio pubblico.
«È un intervento innovativo che vuole migliorare il rapporto tra ambiente e città, soprattutto in un contesto portuale – spiega Massimo Ferrante –. Materiale plastico non più utilizzato potrà diventare una risorsa per rigenerare una porzione piccola ma significativa del territorio vicino al litorale. Il finanziamento europeo conferma inoltre la capacità dell’amministrazione di trovare risorse aggiuntive e valorizzare la qualità dei progetti elaborati dagli uffici comunali».
Secondo Francesca Coppola, la nuova struttura avrà una funzione concreta nel contrasto alle isole di calore. «L’obiettivo è creare ombra e rendere più confortevoli gli spazi pubblici durante i periodi di caldo intenso, con una particolare attenzione alle persone più fragili. Questa infrastruttura verde sarà anche un luogo di conservazione della biodiversità e un’installazione artistica pensata per rigenerare lo spazio urbano».
Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito del progetto europeo PRiSMaMED2, dedicato alla protezione della biodiversità nelle aree marittime e portuali attraverso il recupero delle materie prime contenute nelle attrezzature impiegate per la pesca e l’acquacoltura.
Il bando della Regione Liguria metteva complessivamente a disposizione 150 mila euro per le città costiere interessate a realizzare pergole vegetali e arredi urbani nelle aree portuali o immediatamente adiacenti. Genova ha ottenuto la metà delle risorse disponibili, che saranno impiegate per l’installazione nella zona di via Buozzi.
Le reti e le altre attrezzature non più utilizzabili costituiscono un problema ambientale rilevante. La normativa le considera rifiuti e assegna alle aziende del settore ittico l’onere dello smaltimento, mentre le filiere capaci di recuperare e trasformare questi materiali sono ancora poche. Il progetto vuole quindi dimostrare che quelle plastiche possono tornare nel ciclo produttivo e diventare panchine, arredi e componenti destinati agli spazi pubblici, evitando che una risorsa potenziale si trasformi in un ulteriore peso per l’ambiente.
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