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Sant’Ilario Alta, nuove intrusioni e furti nelle case: torna l’allarme alla Serra di Musanego

Nuove segnalazioni nel fine settimana riaccendono la preoccupazione tra i residenti. Il Comitato per la Viabilità chiede più controlli e torna a rilanciare il tema dell’isolamento della zona e della necessità di una strada carrabile

La preoccupazione torna a farsi sentire a Sant’Ilario Alta, dove durante il fine settimana sono state raccolte nuove segnalazioni di intrusioni e tentativi di furto nelle abitazioni, in particolare nell’area della Serra di Musanego.

A riportare l’attenzione sulla situazione è il Comitato per la Viabilità di Sant’Ilario, presieduto da Daniela Vecchio, che raccoglie le testimonianze degli abitanti e chiede un rafforzamento dei controlli anche nelle zone più interne della collina.

«Ancora una volta ci troviamo a dover raccogliere le preoccupazioni dei residenti. Nel fine settimana sono arrivate nuove segnalazioni relative a intrusioni nelle abitazioni nella zona alta di Sant’Ilario. Non possiamo e non vogliamo ignorare e chiediamo con forza alle istituzioni di non ignorare ciò che gli abitanti stanno vivendo», afferma il Comitato.

Una delle difficoltà, sottolineano i residenti, è rappresentata dalla conformazione stessa del territorio. Molte case sono raggiungibili attraverso crêuze, strade secondarie e percorsi collinari, mentre intorno alla Serra di Musanego si sviluppa una rete di sentieri che collega le abitazioni alle aree verdi e boschive.

Non è la prima volta che da Sant’Ilario arrivano segnalazioni di questo tipo. Anche in passato furti e tentativi di intrusione avevano spinto gli abitanti a chiedere una presenza più capillare delle forze dell’ordine e maggiori strumenti di videosorveglianza.

«Gli abitanti non possono essere lasciati soli a gestire una situazione di questo tipo. Comprendiamo perfettamente l’importanza di adottare tutte le precauzioni possibili, ma la sicurezza del territorio non può diventare esclusivamente un problema dei singoli cittadini», prosegue il Comitato.

Da qui anche l’invito a segnalare immediatamente qualsiasi movimento sospetto e a formalizzare le denunce anche quando il tentativo di entrare in un’abitazione non porta al furto di beni. Secondo il Comitato, soltanto disponendo di un quadro completo degli episodi è possibile valutare con precisione la portata del fenomeno e chiedere interventi mirati.

La richiesta è quella di estendere i controlli oltre le strade principali, raggiungendo con maggiore frequenza anche le creuze e le aree collinari nelle quali si trovano numerose abitazioni.

Ma il tema della sicurezza viene collegato anche a quello, da tempo sollevato dal Comitato, della viabilità. «Sant’Ilario Alta non può essere considerata una zona marginale. Qui vivono decine di famiglie che hanno diritto alla stessa sicurezza e agli stessi servizi degli altri cittadini», sostiene il Comitato.

Secondo Daniela Vecchio, la realizzazione del collegamento stradale richiesto da tempo permetterebbe non soltanto di migliorare gli spostamenti dei residenti, ma anche di rendere più rapido l’accesso alla zona da parte dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

Una questione che, dopo le nuove segnalazioni del fine settimana, torna quindi al centro delle richieste degli abitanti: più controlli nell’immediato e una soluzione strutturale per ridurre l’isolamento della parte alta di Sant’Ilario.

In copertina: le immagini delle telecamere dei cittadini, risalenti al giugno scorso, che mostrano persone col volto coperto su per le crêuze di Sant’Ilario


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