Cronaca 

Liguria, incendi boschivi già oltre tutto il 2025: in sette mesi bruciati 611 ettari

Da gennaio a luglio registrati 167 roghi contro i 112 dell’intero anno scorso. Genova è l’area con il maggior numero di incendi, mentre a luglio gli elicotteri regionali hanno volato per 101 ore. Resta in vigore lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, introdotto il 4 luglio

Il 2026 si sta rivelando un anno particolarmente pesante sul fronte degli incendi boschivi in Liguria. Nei primi sette mesi sono stati registrati 167 roghi, un numero che ha già superato il totale dell’intero 2025, quando gli episodi erano stati 112.

Ancora più netto il confronto sulla superficie colpita dalle fiamme. Da gennaio alla fine di luglio gli incendi hanno interessato complessivamente 611 ettari di bosco, mentre nell’intero anno precedente la superficie boscata coinvolta si era fermata a 78 ettari.

La città metropolitana di Genova è il territorio che ha fatto registrare il maggior numero di incendi, con 46 episodi. Seguono la provincia di Savona con 45, quella di Imperia con 42 e la provincia della Spezia con 34.

Il mese di luglio ha richiesto un impiego particolarmente intenso anche dei mezzi aerei. Gli elicotteri regionali destinati alla lotta agli incendi boschivi hanno accumulato complessivamente 101 ore di volo, intervenendo nelle operazioni di spegnimento e nel contenimento dei fronti di fuoco.

Il sistema regionale si basa sul coordinamento della Regione, sull’attività dei vigili del fuoco, sul volontariato specializzato nell’antincendio boschivo e sull’impiego della flotta aerea. Ogni anno vengono destinati circa 880 mila euro alle attività di previsione, prevenzione e contrasto degli incendi, ai quali si aggiunge circa un milione di euro per il servizio degli elicotteri.

I mezzi aerei sono dislocati nelle basi operative di Genova, Imperia e Borghetto Vara, nello Spezzino. Il coordinamento delle emergenze è affidato alla Sala operativa unificata permanente, attiva senza interruzioni durante tutto l’anno.

Il sistema ligure è stato impegnato anche fuori regione. Tra il 22 luglio e il 5 agosto quaranta volontari sono stati inviati in Calabria nell’ambito del gemellaggio tra le due Regioni, mettendo a disposizione personale ed esperienza nelle attività di protezione civile e di contrasto agli incendi.

«Quella degli incendi boschivi è una sfida che richiede attenzione costante, soprattutto in una stagione caratterizzata da condizioni di particolare secchezza del territorio», ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, sottolineando il ruolo del sistema regionale e la necessità di continuare a investire nella prevenzione, nella formazione e nella rapidità degli interventi.

In Liguria resta intanto in vigore lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, introdotto il 4 luglio e valido sull’intero territorio regionale. La misura comporta divieti e prescrizioni specifiche per limitare il rischio di nuovi inneschi e impedire che eventuali focolai possano propagarsi rapidamente.


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