Ponte Morandi, otto anni dopo Genova riapre la ferita: immagini, voci e teatro per ricordare le 43 vittime

A Palazzo Tursi una mostra con oltre cento fotografie, un’installazione realizzata dai cronisti e lo spettacolo “La traiettoria calante”. Il 14 agosto la commemorazione alla Radura della Memoria, con il minuto di silenzio alle 11:36

A otto anni dal crollo del Ponte Morandi, Genova si prepara ancora una volta a fermarsi per ricordare le 43 persone che persero la vita il 14 agosto 2018. Il programma organizzato dal Comune insieme al Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi, all’Ordine dei Giornalisti della Liguria e all’Associazione Ligure dei Giornalisti unirà immagini, testimonianze, teatro e raccoglimento istituzionale.

Le iniziative cominceranno giovedì 13 agosto a Palazzo Tursi, alla vigilia della cerimonia ufficiale prevista nella Radura della Memoria di via Fillak. Il Salone di Rappresentanza e il loggiato ospiteranno un’installazione video e una mostra fotografica dedicate alle vittime, mentre in serata sarà rappresentato lo spettacolo “La traiettoria calante”, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova.

Oltre cento immagini per attraversare i giorni della tragedia
L’appuntamento inaugurale è fissato alle 17.30 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi. Sarà proiettata un’installazione video realizzata con il contributo di trenta cronisti e verrà aperta al pubblico una mostra composta dalle fotografie scattate dai fotoreporter genovesi.
L’esposizione resterà nel loggiato di Palazzo Tursi per circa un mese e mezzo. Da ottobre, sia la mostra sia l’installazione video saranno trasferite nelle sale del Memoriale del Ponte Morandi, diventando parte del percorso permanente dedicato alla tragedia.
Il progetto raccoglie oltre cento immagini e ripercorre quanto accadde dal 14 agosto 2018 fino al 16 luglio 2026. Non si tratta soltanto di una documentazione del crollo, delle operazioni di soccorso e dei giorni successivi, ma anche di un racconto della lunga ricerca di verità e giustizia portata avanti dai familiari.
L’installazione video è stata curata dai giornalisti Pierpatrizia Lava e Lorenzo Battilana, mentre il coordinamento della mostra fotografica è stato affidato ad Andrea Leoni, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria.
All’inaugurazione sono annunciati la sindaca Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’arcivescovo di Genova Marco Tasca, la prefetta Cinzia Torraco, il procuratore della Repubblica Nicola Piacente, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria Tommaso Fregatti, il segretario dell’Associazione Ligure dei Giornalisti Matteo Dell’Antico e la segretaria della Federazione nazionale della Stampa italiana Alessandra Costante.
Salis: «Ricordare le vittime è un impegno morale»
Per la sindaca Silvia Salis, l’ottavo anniversario assume un significato ancora più profondo dopo la sentenza di primo grado pronunciata nelle settimane precedenti.
«Una decisione che, pur nel rispetto dei successivi gradi di giudizio, rappresenta un passaggio di grande rilievo nel percorso di ricerca della verità e della giustizia che i familiari delle 43 vittime hanno affrontato con straordinaria dignità e determinazione», afferma la sindaca.
Silvia Salis ringrazia l’Ordine dei Giornalisti, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e il Teatro Nazionale di Genova per avere costruito un progetto destinato alla città.
«Il Teatro Nazionale è ancora una volta al fianco di Genova per ricordare le voci che non ci sono più e compiere un atto di testimonianza. In giornate così significative, ricordare le vittime del Ponte Morandi è un impegno morale per tutti noi».
Le vittime raccontate attraverso le loro vite
L’installazione non sarà concentrata soltanto sulla cronaca del disastro. Il progetto vuole restituire identità, passioni, speranze e storie personali alle 43 persone rimaste sotto le macerie del viadotto.
«Un po’ come il Memoriale di Ground Zero a New York, anche quello realizzato per il crollo del Ponte Morandi avrà un’installazione per ricordare le persone che hanno perso la vita», spiega Tommaso Fregatti.
«Abbiamo scelto, però, di raccontare storie di vita, con le speranze e le passioni delle vittime. Molti racconti sono inediti e toccanti. Ringrazio tutti i giornalisti che hanno aderito e che in questi mesi hanno lavorato in stretta sinergia con i parenti».
Il progetto è stato sostenuto dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, con il contributo di Asef e Genova Parcheggi. La produzione tecnica dell’installazione video è stata curata da StarNews.
Il ricordo di chi intervenne nelle ore più drammatiche
L’amministratore unico di Asef, Paolo Scovazzi, richiama il lavoro svolto nelle ore successive al crollo da soccorritori, operatori e personale impegnato nell’organizzazione dei funerali di Stato e nel trasferimento delle vittime.
«Ricordiamo il lavoro di donne e uomini coraggiosi che, in quelle tragiche ore, si gettarono a capofitto nel disastro del Ponte Morandi. Il nostro sostegno alla mostra è doveroso», afferma.
Asef partecipò all’organizzazione delle esequie e alle operazioni necessarie per accompagnare le salme nei luoghi scelti dalle famiglie. «Fu uno sforzo corale, al quale oggi diamo seguito contribuendo alla costruzione della memoria di un evento di tale portata, perché sia di monito e non possa ripetersi mai più».
Anche l’amministratore unico di Genova Parcheggi, Stefano Costa, sottolinea il valore civile delle immagini.
«Il crollo è stato una ferita per l’intera città. Le fotografie di quei giorni ce la restituiscono in tutta la sua drammaticità: sono un ricordo, ma anche un monito. La mostra e il video ci sono sembrati il modo più efficace per conservare la memoria e aprire una finestra sul passato».
“La traiettoria calante” torna a Palazzo Tursi
Sempre giovedì 13 agosto, alle 20.30, al piano terra di Palazzo Tursi andrà in scena “La traiettoria calante”, spettacolo scritto e interpretato da Pietro Giannini.
Il monologo ricostruisce la storia del Ponte Morandi dalla costruzione, avvenuta tra il 1963 e il 1967, fino al crollo del 14 agosto 2018. Attraverso persone, decisioni, avvertimenti e dettagli tecnici, lo spettacolo compone la traiettoria che condusse alla morte di 43 persone.
Pietro Giannini, vincitore nel 2025 del Premio Ubu come migliore attore con meno di 35 anni, porta in scena un lavoro prodotto dal Teatro Nazionale di Genova e realizzato con la consulenza del comitato “Ricordo delle vittime del Ponte Morandi”.
Prima dello spettacolo, il giornalista Matteo Macor intervisterà la sindaca Silvia Salis, la rappresentante dei parenti delle vittime Egle Possetti e lo stesso Giannini.
La partecipazione è gratuita ma richiede la prenotazione, disponibile dalle 12 di giovedì 6 agosto all’indirizzo https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-traiettoria-calante-1995075929812?aff=oddtdtcreator.
Il 14 agosto la Messa e la cerimonia alla Radura della Memoria
La giornata commemorativa di venerdì 14 agosto comincerà alle 9 nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo della Certosa, dove l’arcivescovo Marco Tasca celebrerà la Messa. Sarà presente anche la sindaca Silvia Salis.
Alle 10.15 è previsto l’arrivo dei parenti delle vittime e delle autorità nella Radura della Memoria. La cerimonia ufficiale inizierà alle 10.45, alla presenza della sindacaSalis, della prefetta Cinzia Torraco, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci e del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, delegato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Nella Radura saranno deposte le corone delle autorità e quella dei familiari. I musicisti di Genova Sinfonietta accompagneranno l’apertura della commemorazione, alla quale seguiranno gli interventi del presidente della European Muslim League Alfredo Maiolese, dell’imam Salah Hussein, dell’arcivescovo Marco Tasca, di Silvia Salis, Marco Bucci, Edoardo Rixi ed Egle Possetti.
Alle 11.36 Genova si fermerà
Dopo gli interventi sarà eseguito un brano di Benjamin Britten e verrà proiettato un video con le immagini del crollo e lo scorrimento dei nomi delle 43 vittime.
Alle 11.36, l’ora esatta in cui il Ponte Morandi crollò il 14 agosto 2018, sarà osservato un minuto di silenzio. Subito dopo l’artista Vago presenterà il testo inedito “Una volta a casa mia”.
La conclusione della cerimonia è prevista alle 11.50. L’intera commemorazione sarà trasmessa in diretta attraverso la pagina Facebook ufficiale del Comune di Genova.
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