Gaslini, lavoratori in presidio contro tagli e contratti scaduti: «Cinque persone lasciate a casa»

Martedì 4 agosto, dalle 10 alle 12, assemblea davanti all’ingresso lato mare dell’ospedale pediatrico. I sindacati contestano anche i ritardi nelle premialità e chiedono nuove assunzioni, corrette relazioni sindacali e una mensa adeguata

Due ore di presidio davanti all’ospedale pediatrico Gaslini per denunciare tagli, ritardi e condizioni di lavoro considerate non più sostenibili. La protesta è in programma martedì 4 agosto, dalle 10 alle 12, davanti all’ingresso lato mare dell’istituto.
La mobilitazione è stata promossa dalle rappresentanze sindacali unitarie insieme a Funzione pubblica Cgil, Cisl Funzione pubblica, Uil Funzione pubblica e Unione sindacale di base pubblico impiego. Al centro della contestazione c’è anzitutto il mancato rinnovo dei contratti di somministrazione di cinque lavoratrici e lavoratori che, secondo quanto riferito dai sindacati, prestavano servizio al Gaslini da oltre quattro anni e dal primo agosto sono rimasti senza occupazione. Alcuni di loro, viene denunciato, avrebbero ricevuto la comunicazione soltanto pochi giorni prima della scadenza.

Le organizzazioni sindacali segnalano inoltre un nuovo ritardo nel pagamento della premialità destinata al personale del comparto, compreso quello impegnato nella ricerca. L’erogazione, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, sarebbe prevista soltanto con la busta paga di ottobre.
Un ulteriore motivo della protesta riguarda la mancata applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro al personale della ricerca e di supporto alla ricerca. I rappresentanti dei lavoratori contestano in particolare il mancato riconoscimento degli incarichi e dei differenziali economici di professionalità a chi svolge funzioni considerate essenziali per l’attività scientifica dell’istituto.
Le richieste comprendono un piano di nuove assunzioni nei settori con maggiori carenze di organico, a partire da operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio, infermieri e personale amministrativo. I sindacati chiedono anche relazioni improntate al confronto e al rispetto dei dipendenti, oltre a un servizio mensa che garantisca una reale pausa lavorativa e adeguati standard igienici.
L’assemblea-presidio si svolgerà in borghese e i dipendenti potranno partecipare utilizzando il permesso sindacale previsto per le assemblee.
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