Discarica abusiva a due passi dal mare: sequestrata un’area di 300 metri quadrati a Multedo

Accumulatori al piombo, frigoriferi, bombole di gas, plastica e detriti edili erano abbandonati in una zona del demanio marittimo. L’intervento congiunto di guardia di Finanza e carabinieri forestali ha portato al sequestro dell’area e a una denuncia contro ignoti

Una distesa di rifiuti speciali, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi, abbandonata in prossimità del mare e lasciata esposta alle intemperie. È quanto hanno trovato i militari della Stazione navale della guardia di Finanza di Genova e i carabinieri forestali del Nucleo di Genova Rivarolo durante un controllo ambientale effettuato a Multedo.

L’intervento ha riguardato un’area del demanio marittimo di circa 300 metri quadrati, già segnata da una situazione evidente di degrado. Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti accumulatori al piombo, frigoriferi fuori uso, bombole di gas, materiali plastici e detriti riconducibili ad attività di costruzione e demolizione.

I rifiuti sono stati concentrati all’interno di una porzione già delimitata da barriere in calcestruzzo, così da impedirne la dispersione e ridurre il rischio che persone di passaggio potessero entrare accidentalmente in contatto con i materiali. Una misura provvisoria resa necessaria dalla presenza di sostanze che, deteriorandosi all’aperto, potrebbero contaminare il terreno o raggiungere le acque marine.
La vicinanza alla costa ha aumentato la delicatezza dell’intervento. Pioggia, vento e salsedine possono infatti accelerare il deterioramento di batterie, apparecchiature e contenitori, favorendo la fuoriuscita di liquidi o altre sostanze dannose per l’ambiente.
Dopo il controllo, l’intera area è stata delimitata e sottoposta a sequestro probatorio. Gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria con una comunicazione di notizia di reato contro ignoti per l’ipotesi di abbandono di rifiuti pericolosi prevista dalla normativa ambientale.
Le indagini dovranno ora accertare chi abbia utilizzato quella zona come deposito illecito e ricostruire la provenienza dei materiali. Non è escluso che alcuni elementi rinvenuti possano fornire indicazioni utili per risalire ai responsabili.
L’operazione ha unito le capacità di controllo della costa della componente navale della guardia di Finanza con le competenze specialistiche dei carabinieri forestali. L’obiettivo è tutelare non soltanto l’ambiente marino e il territorio, ma anche la sicurezza delle persone e la corretta fruizione di un’area appartenente alla collettività.
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