Assi di forza, obiettivo raggiunto: salvi tutti i 497 milioni per il trasporto pubblico

Il Comune supera il traguardo richiesto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza con 30 chilometri di infrastrutture, più di cento nuovi mezzi e due rimesse. L’assessore a Infrastrutture e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante: «Una corsa contro il tempo che ci consente di ottenere l’intero finanziamento»

Il progetto degli “Assi di forza” supera la prova decisiva fissata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e conserva l’intera copertura finanziaria da 497 milioni di euro. Il Comune di Genova ha completato entro la scadenza gli interventi necessari per raggiungere il traguardo previsto, realizzando 30 chilometri di infrastrutture destinate ad autobus elettrici e filobus, cinque in più rispetto ai 25 richiesti.

Il risultato consente all’amministrazione di accedere integralmente alle risorse assegnate al programma di rinnovamento del trasporto pubblico locale. Dei 497 milioni complessivi, 436 provengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, 35 milioni da fondi ministeriali e 26 milioni dal Fondo per le opere indifferibili, destinato a compensare l’aumento dei prezzi fino al 2026.

La rendicontazione si chiude il 31 luglio, dopo che il termine inizialmente fissato al 30 giugno era stato spostato di un mese dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per ottenere il finanziamento completo non era sufficiente dimostrare l’avanzamento amministrativo del progetto: era necessario raggiungere una quota concreta e verificabile di opere, mezzi e strutture già realizzate.
In un anno sono stati completati 30 chilometri di infrastruttura viaria, consegnati ad Amt più di cento mezzi e realizzati due depositi destinati ai nuovi filobus. Un’accelerazione che, secondo il Comune, ha permesso di recuperare il ritardo accumulato nella parte infrastrutturale del programma.
«Abbiamo pienamente raggiunto l’obiettivo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che richiedeva sforzi considerati impossibili soltanto un anno fa», dichiara l’assessore comunale a Infrastrutture e Lavori pubblici Massimo Ferrante. «Questo risultato consente al Comune di Genova di ottenere l’intero finanziamento di 497 milioni di euro».
Il progetto non riguarda soltanto l’acquisto di autobus e filobus. Gli “Assi di forza” comprendono infatti un insieme molto più ampio di opere necessarie a sostenere il nuovo sistema di trasporto: corsie e infrastrutture viarie, linee aeree bifilari, sottoservizi, semafori intelligenti, pensiline informatizzate, nuovi capolinea e sottostazioni elettriche.
Gli interventi interessano diverse direttrici cittadine, con un’attenzione particolare alla Val Bisagno e alla linea 20. Su quest’ultima viene utilizzata la tecnologia “in motion charging”, che permette ai filobus di ricaricare le batterie durante la marcia sotto la linea elettrica e di proseguire anche nei tratti privi di bifilare.
Per la nuova linea della Val Bisagno è invece previsto il sistema “flash charge”, basato su ricariche rapide effettuate in corrispondenza di alcune fermate o dei capolinea. Le due soluzioni consentono di ridurre la dipendenza da una linea aerea continua e di utilizzare mezzi elettrici anche in aree dove l’installazione del bifilare sarebbe più complessa.
Secondo Ferrante, al momento dell’insediamento della nuova amministrazione il progetto presentava una forte sproporzione tra i mezzi già ordinati o consegnati e lo stato delle opere necessarie per metterli effettivamente in servizio.
«Ci siamo trovati con i veicoli acquistati e consegnati, ma con l’infrastruttura viaria ancora a zero», afferma l’assessore. «È stata una corsa contro il tempo, perché il mancato raggiungimento del traguardo avrebbe messo a rischio una parte fondamentale delle risorse».
L’accelerazione ha riguardato sia i cantieri stradali sia le opere elettriche e tecnologiche. La realizzazione dei depositi permette inoltre di ospitare, ricaricare e manutenere la nuova flotta, evitando che i mezzi restino inutilizzati per la mancanza di strutture adeguate.
Il superamento del traguardo finanziario non coincide però con la conclusione dell’intero progetto. Gli interventi dovranno proseguire fino al completamento delle linee, delle sottostazioni, delle fermate e delle opere accessorie previste. La scadenza appena rispettata rappresentava il passaggio necessario per dimostrare che il programma era entrato in una fase realizzativa sufficientemente avanzata.
Il Comune dovrà ora trasformare l’avanzamento dei cantieri in un miglioramento stabile del servizio. La prova concreta sarà rappresentata dall’entrata in esercizio dei nuovi mezzi, dalla regolarità delle linee, dall’efficacia dei sistemi di ricarica e dalla capacità delle nuove infrastrutture di ridurre tempi di viaggio e interferenze con il traffico privato.
«Non abbiamo soltanto superato un obiettivo contabile», conclude Massimo Ferrante. «In un anno abbiamo rinnovato una parte significativa del trasporto pubblico, realizzando infrastrutture in tutta la città e creando le condizioni per utilizzare filobus e autobus elettrici con tecnologie moderne».
Il raggiungimento del traguardo mette quindi al sicuro il finanziamento, ma apre la fase più importante per i passeggeri: completare il sistema e renderlo pienamente operativo, affinché i 497 milioni investiti producano un servizio più efficiente, meno inquinante e realmente competitivo rispetto all’uso dell’auto privata.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.