Facce de Zena 

Una targa per Alessio Gaglia, il dolore a un anno dalla morte: «Genova non dimentica il suo sacrificio»

Nel Municipio Media Val Bisagno la cerimonia in memoria dell’agente della polizia locale morto mentre correva in aiuto dei colleghi. La sindaca Silvia Salis: «Resterà il segno del suo impegno civile e della gratitudine della città»

A un anno dalla tragica scomparsa di Alessio Gaglia, Genova ha voluto fermarsi per ricordare il giovane agente della polizia locale morto in seguito a un incidente stradale avvenuto mentre si stava recando in emergenza a sostegno di altri colleghi.

La cerimonia si è svolta nei locali del Municipio Media Val Bisagno, in piazza dell’Olmo, dove è stata scoperta una targa dedicata alla sua memoria. Un gesto destinato a mantenere vivo il ricordo di un agente che prestava quotidianamente servizio nei quartieri della vallata e che, attraverso il proprio lavoro, aveva costruito un rapporto diretto con colleghi e cittadini.

Alla commemorazione hanno partecipato la sindaca Silvia Salis, l’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi, il comandante della polizia locale Fabio Manzo, il presidente del Municipio Media Val Bisagno Lorenzo Passadore e il cappellano del Corpo, don Gian Piero Carzino. Accanto alle istituzioni c’erano anche i genitori e la compagna di Alessio Gaglia, riuniti nel luogo in cui il suo nome resterà legato al servizio svolto per la comunità.

«Il mio affetto e il mio abbraccio vanno alla famiglia di Alessio Gaglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, rivolgendosi ai familiari dell’agente.

La sindaca ha ricordato la profondità di una perdita impossibile da accettare e il dolore provocato dalla morte di un giovane avvenuta durante il servizio. «Da donna, da madre e da figlia non posso nemmeno immaginare la profondità di questo dolore e, da sindaca, non riesco ad accettare l’ingiustizia della morte di un ragazzo che ha perso la vita sul lavoro, mentre era in servizio».

La targa collocata all’interno del Municipio non rappresenta soltanto un omaggio formale, ma la testimonianza permanente del legame tra Alessio Gaglia, il Corpo della polizia locale e il territorio nel quale operava.

«Questa targa rimarrà il ricordo dell’impegno civile di Alessio Gaglia, del suo impegno per la polizia locale e della nostra gratitudine», ha aggiunto Silvia Salis, estendendo poi il proprio pensiero a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine morti nell’adempimento del dovere.

«Il mio pensiero va a tutti i caduti della polizia locale e delle forze dell’ordine che, con il loro lavoro, proteggono le nostre città e la nostra quotidianità», ha concluso la sindaca.

Alessio Gaglia prestava servizio nei quartieri della Media Val Bisagno ed era una presenza conosciuta sul territorio. Il suo lavoro quotidiano lo aveva portato a entrare in contatto con numerosi residenti, commercianti e colleghi, lasciando un ricordo che, a distanza di un anno, resta ancora molto forte.

A sottolineare il rapporto costruito dall’agente con la vallata è stato il presidente del Municipio Media Val Bisagno Lorenzo Passadore, che ha descritto la commemorazione come un momento particolarmente intenso per l’intera comunità.

«L’agente Alessio Gaglia svolgeva quotidianamente il proprio servizio nei nostri quartieri, era conosciuto e ha lasciato un segno indelebile nel ricordo dei colleghi e dei cittadini», ha affermato Lorenzo Passadore.

Il presidente del Municipio ha ricordato la dedizione con cui l’agente affrontava il proprio lavoro e lo spirito di servizio dimostrato nei confronti del territorio. «La sua dedizione al lavoro e l’impegno quotidiano erano tangibili. Nel suo ricordo abbiamo avuto l’occasione di rinsaldare ulteriormente i rapporti tra il territorio, la famiglia e l’amministrazione».

La cerimonia ha così unito il dolore privato della famiglia al ricordo pubblico di un’intera comunità. La presenza dei colleghi, delle istituzioni e delle persone che avevano conosciuto Alessio Gaglia ha trasformato la scopertura della targa in un momento di raccoglimento e riconoscenza.

«Non dimenticheremo lo spirito di servizio con cui ha sempre lavorato per la Media Val Bisagno», ha concluso Lorenzo Passadore.

Il nome di Alessio Gaglia resterà ora inciso nei locali del Municipio dove aveva prestato servizio. Un segno concreto per ricordare un giovane agente scomparso mentre stava compiendo il proprio dovere e per ribadire che il suo impegno, il rapporto con il territorio e il sacrificio compiuto non saranno dimenticati.


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