Sul cornicione di un palazzo, poi la fuga all’arrivo dei soccorsi: fermato in via XX Settembre mentre bestemmia in chiesa

L’allarme è scattato in via degli Archi, dove un uomo era stato visto a metà altezza sulla facciata di un palazzo. Quando sono arrivati soccorritori, carabinieri e vigili del fuoco, si è allontanato ed è stato bloccato poco dopo alla Consolazione

Per alcuni minuti lo sguardo dei passanti è rimasto puntato verso l’alto, in via degli Archi, nel tratto tra corso Podestà e via Frugoni. Su uno stabile, a metà altezza, c’era un uomo sul cornicione. Una presenza anomala e potenzialmente pericolosa, sufficiente a far scattare l’allarme poco dopo le 18 e a mobilitare soccorritori e forze dell’ordine nel cuore della città.

Sul posto è arrivato il Distaccamento Carignano della Croce Bianca Genovese, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco. I vigili del fuoco hanno raggiunto la zona anche con l’autoscala, pronti a intervenire nel caso in cui fosse stato necessario un recupero in quota. La scena, in una via stretta e molto frequentata, ha attirato l’attenzione di chi passava e di chi si trovava nei palazzi vicini.

L’intervento, però, ha preso una piega diversa da quella inizialmente ipotizzata. Alla vista dei soccorritori e delle pattuglie, l’uomo si è allontanato dal punto in cui era stato segnalato ed è riuscito a darsi alla fuga. A quel punto la situazione si è spostata rapidamente dalle operazioni di soccorso alla ricerca della persona, con i carabinieri impegnati a seguirne gli spostamenti nelle vie vicine.
La fuga è terminata poco dopo in via XX Settembre, nella chiesa della Consolazione, dove l’uomo, un centroamericano, è stato fermato dai carabinieri. Nell’area erano presenti diverse auto dell’Arma e anche una volante della polizia di Stato, intervenuta a supporto. Era entrato nella chiesa urlando e bestemmiando.
Restano da chiarire le ragioni della presenza dell’uomo sul cornicione e la dinamica esatta dell’episodio. Gli accertamenti sono in corso per capire se si sia trattato di un gesto volontario, di una situazione di disagio o di altro. Potrebbe anche trattarsi di abuso di alcol o uso di stupefacenti. Per chi si è trovato in via degli Archi in quei minuti, resta l’immagine di un intervento partito come emergenza in altezza e concluso con un fermo a poca distanza, nel pieno del centro cittadino. Si dovrà chiarire anche se, come sembra, sia la stessa persona che poco prima è entrato alla Coin di via XX Settembre seminudo e con una sola ciabatta.
In copertina: foto di Davide Canazza
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