Ambiente Animali 

Cane trovato allo stremo in casa a Marassi: soccorso d’urgenza, è morto nonostante le cure

Intervento della polizia locale e dei veterinari dell’Azienda sanitaria locale 3 in un’abitazione del quartiere. L’animale era in condizioni gravissime. Il proprietario è stato denunciato

Era disteso su un fianco, ormai privo delle forze necessarie anche solo per reagire, quando gli agenti della polizia locale di Genova e i veterinari dell’Azienda sanitaria locale 3 sono entrati nell’abitazione di Marassi da cui era partita la richiesta di intervento. Il cane, soccorso venerdì scorso in condizioni critiche, è stato trasferito immediatamente in una clinica veterinaria convenzionata, ma le cure urgenti non sono bastate: l’animale è morto nella notte tra il 29 e il 30 giugno.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione urgente arrivata al servizio di Sanità animale dell’Azienda sanitaria locale 3. All’accesso nell’appartamento, effettuato alla presenza del proprietario, il quadro apparso ai sanitari è stato subito considerato estremamente grave. Il cane presentava una muscolatura fortemente ridotta, evidenti segni di debilitazione, disidratazione e lesioni compatibili con una condizione di sofferenza protratta nel tempo. Secondo quanto accertato dai veterinari, le sue condizioni non potevano essere ricondotte a un singolo episodio improvviso.

Il proprietario avrebbe attribuito lo stato dell’animale all’età avanzata, ma questa spiegazione non ha trovato riscontro nelle valutazioni del personale sanitario intervenuto. Gli accertamenti successivi hanno infatti indicato una situazione cronica, legata a malnutrizione costante, disidratazione e carenze nella cura quotidiana.

Il cane è stato prelevato dall’ambulanza veterinaria della Croce Gialla Soccorso animali e trasportato in clinica secondo quanto disposto dalla polizia locale che ha anche disposto il sequestro preventivo d’urgenza dell’animale, informando l’autorità giudiziaria.

La corsa contro il tempo è durata alcuni giorni. Il cane è stato affidato ai veterinari per tentare di stabilizzarlo e garantirgli le cure necessarie, ma il quadro clinico era ormai troppo compromesso. La morte dell’animale ha aggravato la posizione del proprietario, che è stato denunciato per maltrattamento di animali con l’aggravante della morte e per detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell’animale e produttive di gravi sofferenze.

L’indagine resta nella fase degli accertamenti. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, che valuterà il quadro complessivo emerso dall’intervento nell’abitazione e dagli esami sanitari effettuati dopo il trasferimento del cane nella struttura veterinaria.

L’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi invita i cittadini a segnalare tempestivamente al 112 situazioni analoghe, perché un intervento rapido può aumentare le possibilità di salvare gli animali in pericolo.

In copertina: foto di repertorio


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