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Caldo estremo, due anziani morti a Genova: l’appello del Comune a non sottovalutare il bollino rosso

Dopo i decessi correlati all’ondata di calore, l’amministrazione richiama i cittadini alla massima prudenza: attenzione soprattutto a persone fragili, anziani soli, bambini e animali

Due anziani morti per conseguenze riconducibili al caldo e un’allerta che non può essere trattata come un semplice disagio estivo. Nel pieno delle giornate da bollino rosso per le ondate di calore, il Comune di Genova richiama la cittadinanza alla prudenza e invita a proteggere soprattutto le persone più fragili.

La sindaca Silvia Salis esprime il cordoglio dell’amministrazione comunale e della città alle famiglie delle due vittime, sottolineando come gli eventi climatici estremi possano avere effetti drammatici sulla vita quotidiana e sulla salute. La prima cittadina lega i due decessi a un quadro di emergenza sanitaria e sociale che richiede attenzione collettiva, non solo interventi istituzionali.

Il Piano caldo è stato attivato, ma l’amministrazione insiste su un punto: la prevenzione individuale resta decisiva. La raccomandazione è di evitare le uscite nelle ore più pesanti, in particolare tra le 11 e le 18, limitare gli spostamenti non indispensabili e rinunciare all’attività fisica intensa all’aperto quando le temperature e l’umidità rendono più rischiosa l’esposizione.

Fondamentale anche l’idratazione. Bere acqua spesso, evitare alcolici e bevande molto zuccherate, preferire pasti leggeri, frutta e verdura sono indicazioni semplici ma importanti, soprattutto per anziani, persone con patologie croniche, bambini piccoli e chi vive o lavora in ambienti particolarmente caldi.

L’appello riguarda anche la rete di vicinato e familiare. Il Comune invita a mantenere contatti quotidiani con parenti, conoscenti o vicini anziani che vivono soli, verificando che stiano bene e che gli ambienti in cui si trovano siano il più possibile rinfrescati. Attenzione anche agli animali domestici, che devono sempre avere acqua fresca e zone d’ombra.

In caso di segnali come debolezza improvvisa, vertigini, confusione mentale, febbre o peggioramento delle condizioni generali, l’indicazione è di contattare il medico curante o, nelle situazioni di emergenza, il Numero unico 112. Silvia Salis ringrazia medici di medicina generale, ospedali e pronto soccorso per il lavoro di queste ore, chiedendo alla città di contribuire con comportamenti responsabili e con la cura delle persone più esposte.


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