Sanità 

Caldo da bollino rosso, Genova apre quattro punti di accoglienza negli ospedali per anziani e fragili

Accesso diretto e gratuito da venerdì, con ambienti climatizzati, acqua e controlli di base per chi soffre le alte temperature

Con il caldo da bollino rosso arrivano quattro punti di prima accoglienza negli ospedali genovesi, pensati soprattutto per anziani e persone fragili che dovessero accusare condizioni di disagio legate alle alte temperature. L’iniziativa è stata istituita e coordinata dall’Azienda Ospedaliera Metropolitana a seguito dell’attivazione del livello massimo di allerta per il caldo e sarà operativa da venerdì 26 giugno fino alla cessazione dell’emergenza.

I punti saranno attivi dalle 10 alle 18, anche il sabato e nei giorni festivi, con accesso diretto e gratuito. All’interno degli spazi individuati sarà possibile trovare assistenza in ambiente climatizzato, dalla misurazione della pressione alla distribuzione di acqua. La misura è rivolta in particolare agli over 65 e ai pazienti o utenti fragili, cioè alle persone più esposte agli effetti delle ondate di calore.

Le sedi individuate sono l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Ospedale Policlinico San Martino, l’ospedale Villa Scassi, l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera e l’ospedale Evangelico di Voltri. Al San Martino il punto di prima accoglienza sarà nell’atrio del Padiglione Monoblocco, al piano terra, raggiungibile dai diversi accessi dell’ospedale. A Villa Scassi gli spazi saranno nel Padiglione 1, al piano terra, e nel Padiglione 9 Sud, al primo piano, quest’ultimo in via temporanea dal 26 al 28 giugno, con accesso pedonale dall’ingresso principale di corso Scassi 1, a Sampierdarena.

Agli Ospedali Galliera il punto di riferimento sarà la portineria centrale al piano terra, con accesso da via Volta 8. All’ospedale Evangelico di Voltri, invece, l’accoglienza sarà nella sala d’attesa del Day Hospital, al quarto piano, con ingresso principale da piazzale Gianasso 4.

L’apertura dei quattro punti di prima accoglienza viene indicata come una misura concreta di supporto alla popolazione durante l’emergenza caldo, in una fase in cui le alte temperature possono diventare un rischio soprattutto per chi ha patologie, per gli anziani soli e per le persone più vulnerabili.


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