Oggi a Genova 

Il Waterfront mette radici: a piazzale Kennedy arrivano i primi alberi del nuovo parco urbano

Avviata la piantumazione nel nuovo spazio verde del Waterfront di Levante: l’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni Massimo Ferrante annuncia oltre 130 alberi, 750 arbusti e 4.000 tappezzanti per un parco pensato anche come barriera naturale contro gli eventi meteo estremi

Il nuovo parco urbano del Waterfront di Levante comincia a prendere forma partendo dal gesto più concreto: mettere a dimora gli alberi. Questa mattina, durante un sopralluogo a piazzale Kennedy, l’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni Massimo Ferrante ha seguito l’avvio delle prime operazioni di piantumazione nell’area destinata a diventare una delle infrastrutture verdi più significative del nuovo fronte mare genovese.

L’intervento rientra nel progetto finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, secondo il cronoprogramma indicato dal Comune, dovrà essere completato entro il 30 giugno. Non si tratta soltanto di un’operazione di arredo urbano o di abbellimento paesaggistico: il parco viene presentato dall’amministrazione come una parte strutturale della trasformazione di piazzale Kennedy, con una funzione ambientale, climatica e di protezione del territorio.

«Abbiamo iniziato le operazioni di piantumazione dei primi alberi del nuovo parco urbano di piazzale Kennedy, oggetto di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il cui completamento è previsto entro il 30 giugno», spiega Massimo Ferrante. «Il nuovo parco svolgerà un ruolo importante non soltanto in termini di infrastruttura verde, ma anche di vera e propria misura difensiva e di contrasto agli eventi atmosferici avversi».

Nel nuovo parco saranno messi a dimora oltre 130 alberi, scelti tra specie diverse per costruire un sistema verde capace di adattarsi al contesto costiero e urbano del Waterfront. Sono previsti gelsi, carrubi, alberi di Giuda, ginkgo biloba, pini d’Aleppo, Schinus molle, noto anche come falso pepe, e jacarande. A questa dotazione arborea si aggiungeranno circa 750 arbusti e 4.000 piante tappezzanti, con l’obiettivo di creare una copertura vegetale articolata e non limitata alla sola presenza degli alberi.

La scelta delle essenze non è secondaria. In un’area esposta al mare, al vento, al caldo estivo e agli effetti sempre più frequenti degli eventi atmosferici intensi, la vegetazione dovrà contribuire a rendere lo spazio più vivibile, ombreggiato e resistente. Il parco diventerà quindi un luogo per camminare, sostare e attraversare il nuovo Waterfront, ma anche una componente del disegno urbano chiamata a mitigare il calore, assorbire parte delle acque meteoriche e migliorare la qualità ambientale di una zona che per decenni è stata dominata da superfici minerali e funzioni fieristiche.

L’avvio della piantumazione segna una fase visibile della trasformazione di piazzale Kennedy. Dopo cantieri, demolizioni, nuove strutture, percorsi e sistemazioni, l’arrivo degli alberi cambia la percezione dell’intervento: il nuovo Waterfront non viene più raccontato soltanto attraverso edifici, viabilità e funzioni commerciali o sportive, ma attraverso lo spazio pubblico che dovrà collegare le diverse parti dell’area e renderle frequentabili anche nella vita quotidiana.

Una volta completato questo primo lotto, i lavori proseguiranno con il secondo tratto del parco urbano. Le prossime attività riguarderanno le porzioni di terreno lungo corso Marconi e le aiuole previste lungo il percorso ciclopedonale, finanziate nell’ambito del Programma nazionale Metro Plus. «Una volta terminate le operazioni di piantumazione, i lavori proseguiranno con le attività del secondo lotto del parco urbano», conferma Ferrante.

Il cantiere verde del Waterfront entra così in una fase decisiva. La sfida sarà trasformare le nuove piantumazioni in un parco realmente funzionante, curato e integrato con il resto del nuovo fronte mare. Perché gli alberi piantati oggi a piazzale Kennedy non rappresentano soltanto la conclusione di una voce di progetto: sono il primo segnale tangibile di uno spazio urbano che dovrà crescere nel tempo, mettere ombra, proteggere, accogliere persone e restituire alla città una parte di costa più fresca, più attraversabile e più viva.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts