Movida senza regole, la proposta per il centro storico: più controlli, trasporti notturni e aiuti ai residenti

Avs porta in Municipio una mozione per un piano stabile sull’economia della notte, tra tutela del riposo, sostegno ai locali e sicurezza urbana

Un piano organico per governare la movida nel centro storico, superando la logica delle ordinanze episodiche e degli interventi emergenziali. È la proposta avanzata dal gruppo consiliare Avs nel Municipio Primo Centro Est, che ha presentato una mozione per avviare un percorso strutturato sulla gestione e la valorizzazione dell’economia della notte a Genova.

Il punto di partenza è un equilibrio difficile: da una parte il centro storico come uno dei principali poli cittadini della vita notturna, dell’intrattenimento e della socialità; dall’altra il diritto al riposo dei residenti, la necessità di garantire sicurezza, pulizia, illuminazione e regole certe per le attività economiche. Secondo i promotori della mozione, la mancanza di strumenti stabili alimenta da anni conflitti tra chi vive nei vicoli, chi lavora nei locali e chi frequenta la zona nelle ore serali e notturne.
«Il centro storico è da anni uno dei principali poli della vita notturna cittadina, ma oggi la mancanza di regole e strumenti strutturali genera conflitti continui tra socialità, lavoro e diritto al riposo. Non si può gestire la notte con ordinanze improvvisate o interventi spot. Serve un piano organico serio: tutela dei residenti, sostegno alle attività e sicurezza urbana», spiega Pierpaolo Cozzolino, capogruppo di AVS nel Municipio Centro Est e ideatore del provvedimento.
La proposta chiede di lavorare su più fronti. Tra i punti indicati ci sono orari più omogenei per le attività, eventuali deroghe fondate su criteri di responsabilità, un controllo più attento dei dehors, aree individuate in modo stabile per eventi culturali e iniziative di intrattenimento, oltre a bandi finanziati con fondi dell’Unione europea per lo sviluppo regionale destinati alla mitigazione acustica nelle abitazioni dei residenti, per esempio attraverso doppi vetri e sistemi di climatizzazione.
La mozione affronta anche il tema della sicurezza urbana e dei servizi nelle ore notturne. Alleanza Verdi e Sinistra propone più pulizia, migliore illuminazione, rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle fasce orarie più critiche, luoghi sicuri notturni e “hub della notte” affidati tramite bandi pubblici. Nel pacchetto entrano anche il potenziamento del trasporto pubblico notturno tra centro storico e delegazioni e convenzioni per taxi condivisi, così da ridurre isolamento, rischi e pressione sul traffico privato.
«La proposta prevede orari più omogenei e deroghe con criteri di responsabilità, controllo dei dehors, aree dedicate stabilmente a eventi culturali e di intrattenimento, bandi tramite impiego di fondi dell’Unione europea di sviluppo regionale per la mitigazione acustica per i residenti, ad esempio mediante l’installazione di doppi vetri e sistemi di climatizzazione, più pulizia e illuminazione, rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle fasce critiche, luoghi sicuri notturni, hub della notte gestiti tramite bandi pubblici, potenziamento del trasporto pubblico notturno tra centro storico e delegazioni e convenzioni per taxi condivisi», spiegano Fabrizio Aloi e Federico Brundo, consiglieri municipali di Alleanza Verdi e Sinistra e cofirmatari della mozione.
Il gruppo chiede ora alla presidente del Municipio Primo Centro Est Simona Cosso e alla giunta municipale di aprire un confronto con il Comune e con la sindaca Silvia Salis, con l’obiettivo di costruire un vero Piano dell’Economia della Notte. L’idea è trattare la movida non solo come problema di ordine pubblico, ma come una componente della città da regolare, accompagnare e rendere compatibile con la vivibilità quotidiana.
«Come AVS chiediamo alla presidente Simona Cosso e alla giunta municipale di aprire un confronto con il Comune e la sindaca Silvia Salis per costruire un vero Piano dell’Economia della Notte, capace di garantire equilibrio tra socialità, sicurezza e vivibilità», aggiungono Fabrizio Aloi e Federico Brundo.
Per Pierpaolo Cozzolino, il nodo è riconoscere il valore economico e sociale della notte senza lasciare che diventi una fonte permanente di tensioni. «La notte è una risorsa, ma senza governo diventa caos. Servono responsabilità, servizi e regole chiare: per chi vive nel centro storico e per chi ci lavora», conclude il capogruppo municipale.
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