Giornata della Terra, a Genova una pedalata serale tra aria, traffico, verde e trasporto pubblico

Mercoledì 22 aprile la Fiab propone un percorso guidato in bicicletta nei punti simbolo delle principali criticità urbane. L’iniziativa, gratuita ma con posti limitati, vuole trasformare i dati del dossier su Genova in un itinerario concreto dentro la città

Per la Giornata della Terra, Genova si prepara a guardare sé stessa pedalando. Mercoledì 22 aprile la Federazione italiana ambiente e bicicletta parteciperà alla mobilitazione nazionale “Muoviamoci per la Terra” con un’iniziativa che prova a mettere insieme ambiente, mobilità e lettura critica dello spazio urbano: una visita guidata in bicicletta, serale, attraverso alcuni luoghi considerati emblematici delle fragilità e delle contraddizioni cittadine.

L’appuntamento è fissato alle 21 in piazza De Ferrari, da dove partirà una pedalata a numero chiuso pensata non come semplice uscita collettiva, ma come percorso ragionato dentro i temi sollevati dal dossier “Genova e il divario 2030”, elaborato insieme a Legambiente. L’idea è quella di portare il contenuto del rapporto fuori dalle pagine e dentro le strade, facendo coincidere i numeri con i luoghi reali in cui le criticità si manifestano ogni giorno.

Il tracciato scelto tocca infatti cinque punti diversi della città, ognuno legato a una questione precisa. A corso Firenze, in corrispondenza della centralina dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, il focus sarà sulla qualità dell’aria e sui suoi effetti sulla salute. A corso Magenta l’attenzione si sposterà sulla sicurezza stradale e sulla necessità, secondo gli organizzatori, di interventi strutturali più incisivi. In piazza Colombo il tema sarà quello dello spazio pubblico e delle pedonalizzazioni mancate, mentre tra mura delle Cappuccine e giardini Coco si parlerà del verde urbano, degli alberi e del loro ruolo nella riduzione dell’anidride carbonica. Il percorso si chiuderà nell’area di San Giorgio, con un passaggio dedicato al trasporto pubblico e all’integrazione tra i diversi sistemi di mobilità.
La partecipazione è gratuita, ma riservata a un massimo di trenta persone e subordinata alla registrazione preventiva. La pedalata si svolgerà nel rispetto del Codice della strada e si inserisce nella campagna nazionale con cui la Fiab invita cittadini, scuole, aziende, università e amministrazioni a scegliere, anche solo per un giorno, forme di spostamento diverse dall’auto privata, come il cammino, la bicicletta o il trasporto pubblico.
Nel presentare l’iniziativa, l’associazione insiste sul fatto che il cambiamento non passi soltanto dalle grandi strategie, ma anche dai comportamenti quotidiani. La mobilitazione nazionale punta proprio a questo: trasformare la sostenibilità in una pratica concreta e visibile, capace di incidere non solo sulle emissioni ma anche sulla qualità della vita urbana. Nella lettura proposta dagli organizzatori, ridurre l’uso dell’auto privata significa alleggerire traffico e inquinamento, ma anche migliorare la sicurezza stradale, ridurre rumore e consumi e favorire una città più vivibile.
La sezione genovese della Fiab spiega che l’obiettivo della serata è anche metodologico: non limitarsi alla denuncia, ma leggere criticità e opportunità a partire da dati oggettivi, collegandoli a possibili soluzioni di politica urbana. È per questo che la pedalata viene presentata come una forma di ambientalismo basata su evidenze e scelte pubbliche, più che su slogan.
In una città ancora fortemente segnata da una mobilità autocentrica, l’iniziativa del 22 aprile prova quindi a proporre un diverso punto di vista. Non soltanto celebrare la Giornata della Terra, ma usarla per mostrare, quartiere dopo quartiere, come il modo in cui ci si sposta incida direttamente sull’aria che si respira, sulla sicurezza delle strade, sulla qualità dello spazio pubblico e sul rapporto quotidiano tra cittadini e città.
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