Quartieri 

Terzo binario, dopo l’allarme sui fondi a Certosa scatta la mobilitazione per la metropolitana: «Non molliamo»

Il Comitato Liberi Cittadini di Certosa chiede risposte immediate e annuncia una raffica di mail ai soggetti coinvolti, dopo le parole della sindaca Silvia Salis sui finanziamenti ministeriali che sarebbero saltati. Ora l’intera tratta Canepari-Rivarolo non si potrebbe realizzare

La metropolitana in Valpolcevera torna al centro della tensione politica e del malumore nei quartieri, e a Certosa c’è chi è pronto a trasformare l’incertezza in pressione pubblica. Il Comitato Liberi Cittadini di Certosa annuncia battaglia e chiede chiarimenti “nero su bianco” dopo le dichiarazioni della sindaca Silvia Salis al quotidiano Il Secolo XIX. La prima cittadina ha indicato tra i dossier a rischio o negazione di finanziamento da parte del governo il terzo binario ferroviario, considerato un passaggio indispensabile per realizzare la tratta Canepari-Rivarolo.

Secondo Silvia Salis, il nodo sarebbe tecnico ma con ricadute politiche immediate: per portare avanti l’estensione della metropolitana in Valpolcevera servirebbe un terzo binario realizzato da Ferrovie, così da evitare interferenze con la linea merci del Campasso. Sempre secondo quanto riferito dalla Sindaca nell’intervista, il Ministero si sarebbe detto disponibile a stanziare 50 milioni per questi lavori e il 26 maggio 2025, con le elezioni amministrative in corso, sarebbe stato firmato un accordo di programma; dopo l’estate, però, il quadro sarebbe cambiato, con l’avvio di una fase in cui sarebbe stato sostenuto che non ci fossero più fondi, fino a una comunicazione formale a settembre e allo scioglimento del comitato direttivo a gennaio. La conseguenza, nella sintesi della sindaca, è che oggi il terzo binario non risulterebbe finanziato e, senza quel passaggio, la tratta della metropolitana non potrebbe partire.

È su questo punto che il Comitato Liberi Cittadini di Certosa alza la voce e mette in chiaro la linea: «E ora cosa ci dobbiamo aspettare? Domanda che il nostro Comitato già da stamane abbiamo iniziato a chiedere, mentre da domani inizieremo ad inviare mail a tutti i soggetti interessati per avere risposte… sarà proprio una bella settimana… NON MOLLIANO e UNITI ANDIAMO AVANTI». Un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni e che punta a coinvolgere istituzioni e interlocutori tecnici, perché per chi vive e lavora in valle il tema non è astratto: significa collegamenti, tempi di viaggio, accessibilità ai servizi e prospettive di sviluppo.


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