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Via Gramsci, giovane colpito alla testa con un cacciavite. La polizia locale arresta pluripregiudicato per tentato omicidio

Gli operatori del nucleo Centro Storico erano di pattuglia in zona e sono intervenuti in fretta, riuscendo a fermare il responsabile. Un giovane di circa 23 anni è stato soccorso e portato al San Martino dalla Croce Verde Genovese. Gli investigatori lavorano per chiarire il contesto e i possibili legami con una vicenda di spaccio di sostanze stupefacenti

Poco dopo mezzanotte, in via Gramsci, la notte del centro si è trasformata in pochi istanti in una corsa contro il tempo. Un giovane algerino di circa 23 anni è stato raggiunto da un colpo violento al cranio inferto con un cacciavite, secondo la prima ricostruzione effettuata sul posto. La dinamica, fin da subito, ha fatto scattare l’allerta massima dei soccorsi: dalla centrale operativa del 118 è stato inviato un intervento in codice rosso, proprio per la modalità dell’aggressione e per il timore di conseguenze gravi.

Sul posto sono arrivati l’automedica Gold 4 e un’ambulanza della Croce Verde Genovese. Il personale sanitario ha prestato le prime cure e ha valutato le condizioni del ferito direttamente in strada, prima del trasporto al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. Dopo i controlli iniziali, la situazione è apparsa meno critica rispetto a quanto temuto nei primi minuti e il codice è stato declassato a giallo, indicativo di una condizione di media gravità. Ha perso molto sangue ed è stato immediatamente sottoposto a trasfusioni.

Il ferito presentava una profonda lesione con fuoriuscita di materiale cerebrale e una copiosa emorragia dovuta al taglio di un’arteria. In attesa dell’arrivo dei sanitari, gli agenti hanno praticato le manovre di primo soccorso, riuscendo a tamponare l’emorragia e stabilizzare parzialmente il ferito.

In parallelo, si è mossa la polizia locale del nucleo Centro Storico, intervenuta nell’immediatezza perché era già in servizio di pattugliamento in zona. Gli agenti sono riusciti a individuare e fermare l’uomo, un italiano di 43 anni, indicato come responsabile dell’aggressione, bloccandolo poco distante e portandolo in custodia.

Parallelamente ai soccorsi, sono scattate le indagini per individuare il responsabile. Grazie all’analisi tempestiva delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a isolare l’aggressore, un 43enne italiano già noto agli uffici per precedenti specifici.

L’uomo è stato rintracciato e bloccato poco dopo nella zona del Carmine.

Il sospettato, già noto per precedenti, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e trasferito direttamente nel carcere di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Resta ora da chiarire con precisione cosa abbia innescato l’escalation. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, l’episodio potrebbe essere maturato in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti, ma l’accertamento dei passaggi decisivi, delle eventuali responsabilità e dei ruoli di ciascuno passa dalle verifiche investigative e dagli atti formali. Nel frattempo, via Gramsci si sveglia con addosso l’eco di una notte pesante, mentre la città torna a interrogarsi su una frontiera urbana dove basta poco perché una tensione diventi violenza.


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