Discoteche e locali, controlli notturni dopo la tragedia di Crans Montana: tre ispezioni e una scia di irregolarità su uscite di sicurezza e materiali combustibili

Nella notte tra sabato e domenica la Questura ha coordinato controlli con vigili del fuoco e polizia locale in tre locali di pubblico trattenimento: riscontrate difformità su impianti elettrici, materiali combustibili, estintori non fruibili o scarichi e vie di fuga parzialmente ostruite. In due esercizi anche documenti di valutazione dei rischi incompleti. Nessuna violazione amministrativa di polizia e steward regolarmente presenti. Gestori diffidati e convocati per approfondimenti

Il sabato notte, quando le luci si abbassano e la musica sale, non è solo una questione di divertimento. È soprattutto una questione di sicurezza: vie di fuga libere, impianti a norma, estintori funzionanti, materiali corretti. È su questo che la Questura di Genova ha puntato il faro nella notte tra sabato e domenica, coordinando un servizio congiunto di controlli amministrativi e verifiche tecniche in alcuni locali di pubblico trattenimento.

L’operazione, orientata alla prevenzione e alla tutela dell’incolumità di lavoratori e avventori, ha visto in campo la Polizia amministrativa e sociale della Questura con il contributo di personale qualificato dei vigili del fuoco e della polizia locale. Sono stati controllati tre esercizi e, in tutti, sono emerse irregolarità legate soprattutto a prevenzione incendi e requisiti di safety.

Nel primo locale, in via XII Ottobre, gli operatori hanno trovato in un magazzino solventi, vernici e materiale combustibile. In alcuni punti l’impianto elettrico è risultato non conforme e le scale esterne non rispettavano i limiti dimensionali previsti dalla normativa.
Nel secondo, una discoteca in via D’Annunzio, le criticità rilevate sono state diverse: in cucina era presente un soppalco con un elevato quantitativo di materiale combustibile; nella cabina regia l’impianto elettrico aveva cavi non canalizzati; un estintore risultava non fruibile; una porta che conduce sulla via di esodo non era completamente apribile; e perfino l’accesso agli spogliatoi del personale risultava ostruito da un armadietto. In questo locale, come in un altro controllato, è stato segnalato anche un documento di valutazione dei rischi incompleto.
Nel terzo esercizio, una sala da ballo in via Santa Zita, sono state riscontrate difformità sulle uscite di emergenza: quella sul lato est risultava ingombra e rivestita con un materiale privo di certificazione ignifuga, mentre sul lato ovest era presente un gradino in corrispondenza della porta. Gli estintori non hanno superato l’esame: uno scarico e un altro non fruibile. Inoltre il registro dei controlli delle attrezzature risultava incompleto e gli arredi non avevano la certificazione ai fini della protezione al fuoco. Anche qui il documento di valutazione dei rischi è stato giudicato incompleto.
A fronte delle criticità emerse, tutti i gestori sono stati diffidati a rispettare le prescrizioni imposte nell’immediatezza dai vigili del fuoco e invitati a presentarsi presso il Comando per gli approfondimenti del caso.
La Questura precisa che non sono emerse irregolarità di polizia di carattere amministrativo e che gli addetti alla sicurezza risultavano formati e regolarmente presenti. I controlli, disposti in attuazione di quanto deliberato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, proseguiranno nelle prossime settimane e saranno affiancati da un’attività di sensibilizzazione rivolta ai gestori, proprio perché in luoghi affollati la differenza tra un rischio gestito e un rischio fuori controllo passa spesso da dettagli che non possono essere lasciati al caso.
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