Finti corrieri e furgoni “svuotati” durante le consegne: 42enne arrestato, in casa merce rubata per decine di migliaia di euro

La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un 42enne ritenuto coinvolto in furti su furgoni insieme a un complice già arrestato. La tecnica: travestiti da corrieri seguivano i mezzi e, mentre il driver consegnava, aprivano il furgone e portavano via i pacchi

Vestiti come corrieri, con la stessa sicurezza di chi “lavora” in strada ogni giorno, avrebbero seguito i furgoni delle spedizioni aspettando il momento perfetto: quando l’autista scendeva per consegnare un pacco. In quell’istante, secondo l’accusa, aprivano il vano di carico e lo svuotavano in pochi secondi, portando via la merce destinata ai clienti. È la tecnica descritta dalla polizia di Stato per una serie di furti su furgoni che ha portato ora a un nuovo arresto.

La polizia di Stato di Genova ha infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 42 anni, ritenuto responsabile – in concorso con un soggetto già arrestato – di diversi episodi avvenuti nei mesi scorsi. I fatti, nella ricostruzione investigativa, risalgono al 12 novembre, quando gli agenti della IV Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile hanno sorpreso in flagranza due uomini mentre asportavano pacchi da un furgone addetto alle spedizioni.

In quell’occasione era stato fermato un 43enne straniero, arrestato per tentato furto aggravato e denunciato per ricettazione. Le indagini successive hanno permesso di identificare anche il presunto complice, indicato come autore di altri furti analoghi non solo a Genova ma anche a Sanremo.
Il 42enne è stato rintracciato presso la propria abitazione a Sampierdarena. Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato una quantità definita ingente di merce ritenuta provento di furto: capi di abbigliamento, monili in oro, numerose apparecchiature elettroniche, oltre a denaro contante anche in valuta estera. Il valore complessivo, viene riferito, sarebbe nell’ordine di decine di migliaia di euro.
Oltre all’esecuzione della misura cautelare, l’uomo è stato deferito anche per ricettazione. Dopo l’arresto è stato associato alla Casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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