Staglieno, da Fai e San Paolo 21mila euro per audioguide inclusive e un “museo a cielo aperto” finalmente accessibile a tutti

Il cimitero monumentale di Staglieno entra tra i progetti sostenuti da Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo: 21mila euro per creare audioguide in italiano e inglese sull’app Musei di Genova, con contenuti accessibili, video in Lingua dei Segni Italiana e schede di comunicazione aumentativa e alternativa

Genova mette un altro tassello nella trasformazione di Staglieno da “luogo noto a tutti ma visitato da pochi” a meta culturale contemporanea, capace di parlare anche a chi, finora, era rimasto escluso dai percorsi tradizionali. Il Cimitero monumentale di Staglieno è infatti tra i progetti selezionati dal bando legato al censimento “I Luoghi del Cuore” del Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, con un contributo di 21.000 euro destinato a un intervento di valorizzazione centrato su accessibilità, inclusione e qualità dell’esperienza di visita.

Staglieno “Luogo del Cuore”: i numeri e il perché conta
Staglieno è entrato nel bando grazie ai voti raccolti nel censimento 2024: 8.117 voti che lo hanno portato al 52° posto in classifica, con progetto approvato nella tipologia “valorizzazione”. Non è solo un dato da graduatoria: è la misura di quanto, attorno a un luogo che racconta la città come pochi altri, si sia attivata una comunità che chiede tutela e rilancio.
E Staglieno, in effetti, non è un cimitero “come gli altri”. È un pezzo di identità genovese: architetture, porticati, mausolei, sculture e verde che compongono un percorso unico in Europa. È anche un luogo che, da oltre un secolo, attira sguardi e racconti: il tipo di “museo a cielo aperto” che si visita non solo per memoria privata, ma per leggere una storia collettiva fatta di arte, società e città.

Il progetto: audioguide, contenuti multimediali e accesso per tutti
Il cuore dell’intervento è molto concreto: realizzare un sistema di audioguide fruibile sull’app Musei di Genova, in italiano e inglese, arricchito da contenuti multimediali progettati per essere davvero accessibili.
In particolare, il progetto prevede:
- video in Lingua dei Segni Italiana, per consentire una fruizione piena anche a chi comunica attraverso la lingua dei segni;
- schede di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, pensate per facilitare la comprensione a persone con bisogni comunicativi complessi, migliorando l’accesso ai contenuti e la qualità dell’esperienza.
Il messaggio è chiaro: non si tratta di “aggiungere un servizio”, ma di cambiare prospettiva. Rendere la visita inclusiva significa ampliare il pubblico, ma soprattutto rispettare il principio che la cultura non può essere un recinto per pochi.
Chi lavora ai contenuti: università, scuole, istituzioni e comunità
Un altro elemento che rafforza il progetto è la rete di soggetti coinvolti nella produzione dei contenuti. Non è un lavoro “chiuso in ufficio”: partecipano realtà scientifiche, istituzioni e scuole, insieme a comunità e associazioni.
Tra i soggetti indicati:
- il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova;
- la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria;
- la Direzione Politiche Culturali del Comune;
- gli istituti di istruzione superiore statale “E. Montale” e “Firpo-Buonarroti”;
- comunità straniere e associazioni dedicate alla disabilità.
È un’impostazione che punta a due risultati: qualità dei contenuti (scientifica e narrativa) e radicamento territoriale (coinvolgere chi la città la vive davvero).
Staglieno nel circuito museale: una leva anche per la “Genova fuori rotta turistica”
C’è poi un aspetto urbanistico e sociale: inserire Staglieno nel circuito museale genovese significa valorizzare come meta culturale un luogo collocato in un’area periferica del Municipio IV, Media Val Bisagno, lontano dai flussi turistici “automatici”. In altre parole: non è solo un progetto su un bene, è un progetto sul rapporto tra cultura e città, tra centro e quartieri, tra attrattività e distribuzione delle visite.
Il costo complessivo dell’intervento è indicato in 31.100 euro, con contributo FAI–Intesa di 21.000 euro: un investimento che punta a far crescere l’esperienza di visita senza snaturare il luogo, ma rendendolo più leggibile e più accogliente.
«Il riconoscimento ottenuto dal Cimitero Monumentale di Staglieno conferma il valore civico e identitario di un luogo che è parte fondamentale della storia della città – commenta l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti – Questo risultato premia il lavoro svolto dal Comune insieme alle associazioni e ai cittadini e ci consente di proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione di un patrimonio che viene restituito alla città e ai visitatori non solo come luogo di memoria e raccoglimento, ma anche come museo a cielo aperto, capace di raccontare la straordinaria ricchezza artistica e culturale di Genova».
«Staglieno rappresenta un patrimonio artistico e antropologico di eccezionale profondità, un monumento di rilevanza internazionale, capace di raccontare la storia, l’arte e la società genovese dell’Otto e del Novecento. Il progetto finanziato dal FAI va nella direzione di una fruizione sempre più consapevole e inclusiva, rafforzando il ruolo culturale di Staglieno e inserendolo pienamente nei circuiti di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e nazionale, come già si è iniziato a fare con gli Staglieno days capaci di richiamare oltre 8mila visitatori dei quali un terzo sotto i 35 anni. Scordiamoci che l’arte e la cultura, anche così stratificata e complessa come può essere la veste di un cimitero monumentale non sia “roba per giovani”: il discrimine è la qualità delle iniziative e il coinvolgimento attivo» dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.
«Il progetto “Museo Staglieno” dimostra come l’innovazione tecnologica possa essere uno strumento fondamentale per rendere il patrimonio culturale più accessibile e partecipato – dice l’assessora all’Informatica e alla Transizione Digitale Rita Bruzzone – L’utilizzo di soluzioni digitali permetterà di migliorare l’esperienza dei visitatori, ampliare le modalità di conoscenza e coinvolgere nuovi pubblici, coniugando memoria, cultura e transizione digitale in modo concreto e inclusivo».
«Il risultato ottenuto dal Cimitero Monumentale di Staglieno rappresenta un traguardo di grande valore per Genova e per tutta la Liguria. È il riconoscimento di un luogo straordinario, che unisce arte, memoria e identità, ma anche del lavoro corale svolto da istituzioni, associazioni e cittadini – sottolinea la presidente regionale FAI Liguria, Farida Simonetti – Il programma ‘I Luoghi del Cuore’ dimostra ancora una volta la sua forza: non solo un’opportunità di finanziamento, ma uno strumento capace di attivare le comunità e generare progetti di qualità. Il successo di Staglieno, primo cimitero in assoluto a essere finanziato dal bando, e del Santuario dell’Eremita di Mallare conferma la vitalità e la sensibilità del territorio ligure verso il proprio patrimonio culturale».
“I Luoghi del Cuore” è un’iniziativa biennale che coinvolge cittadini, comitati e istituzioni nella segnalazione e nella tutela dei luoghi più amati del Paese. Il programma si articola in due fasi: il censimento, durante il quale vengono raccolti i voti dei cittadini, e il successivo bando nazionale, che consente ai luoghi che hanno superato la soglia minima di 2.500 voti di presentare un progetto di valorizzazione per accedere ai contributi.
Nel corso del XII Censimento 2024–2025, che si è concluso il 10 aprile scorso, il Cimitero Monumentale di Staglieno ha raccolto 8.117 voti, un risultato inedito, frutto della collaborazione tra Comune, associazione GenovaFa, con la partecipazione di numerosi cittadini che hanno votato il Cimitero di Staglieno, che con un ampio distacco in classifica rispetto agli altri siti analoghi, è risultato primo tra oltre 160 cimiteri italiani candidati in questa edizione del Censimento e il primo cimitero in assoluto, dall’istituzione del bando, ad accedere a un finanziamento “Luoghi del Cuore FAI”.
Grazie a questo risultato, il Comune di Genova ha potuto partecipare al bando nazionale con il progetto “Museo Staglieno. L’adesione al bando era stata approvata, a settembre, dalla giunta comunale, su proposta degli assessori Robotti, Montanari e Bruzzone.
Un viaggio accessibile e partecipato tra arte e storia”, rientrato tra i 20 progetti vincitori. Il contributo di 21mila euro sarà destinato alla realizzazione di interventi di valorizzazione culturale, con particolare attenzione all’accessibilità, alla partecipazione e all’innovazione.
In Liguria, oltre a Staglieno, è stato finanziato anche il Santuario dell’Eremita di Mallare, completando il quadro dei vincitori regionali della XII edizione.
Questi risultati confermano come il vero valore del programma “I Luoghi del Cuore” non risieda esclusivamente nel finanziamento economico, ma soprattutto nella capacità di attivare comunità, costruire reti e sviluppare progetti concreti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
A maggio prenderà avvio la XIII edizione del Censimento, aprendo una nuova fase di candidature e raccolta firme e invitando nuovamente cittadini, comitati e istituzioni a partecipare attivamente per continuare a prendersi cura dei luoghi più significativi della Liguria e dell’Italia.
Gli altri progetti. Il quadro nazionale e la “doppietta” ligure
Staglieno non è un caso isolato: il bando legato alla XII edizione del censimento finanzia 20 progetti in 11 regioni, con 700mila euro complessivi (la cifra più alta mai stanziata per questa iniziativa). Il dato politico-culturale è che la maggior parte degli interventi selezionati riguarda aree interne e periferie urbane: luoghi fuori dai percorsi più battuti, spesso poco valorizzati o a rischio, dove il contributo diventa un primo “soccorso” capace di innescare ulteriori risorse e nuove energie locali.
Accanto ai progetti selezionati dal bando, il programma prevede anche un sostegno riservato ai primi tre classificati del censimento, con progetti concordati con la Fondazione: in testa il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, poi la Fontana Antica di Gallipoli e la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro.
In Liguria: oltre a Staglieno, sostegno al Santuario dell’Eremita a Mallare
La Liguria porta a casa anche un secondo risultato: il Santuario dell’Eremita (detto anche “della Rotonda”) a Mallare in Alta Val Bormida, sostenuto con un contributo di 6.000 euro per completare gli ultimi lotti del restauro, in particolare sugli apparati decorativi della volta e delle pareti laterali. Un progetto che, secondo la scheda, nasce da anni di mobilitazione locale e raccolte fondi, con una comunità piccola ma molto attiva nel tenere vivo il luogo.
Perché questa notizia vale più di un finanziamento
Per Genova, l’operazione Staglieno ha un valore che va oltre i numeri: significa dire che il patrimonio non si tutela solo restaurando pietre, ma rendendo i luoghi visitabili, comprensibili e accessibili. E significa anche trasformare un luogo identitario in un punto reale del circuito culturale cittadino, con un progetto che parla italiano e inglese, ma soprattutto parla “a tutti”.
Se l’obiettivo è far conoscere e salvare ciò che rischia di restare ai margini, Staglieno è esattamente questo: un simbolo enorme, spesso dato per scontato, che ora prova a diventare un’esperienza contemporanea, inclusiva e finalmente all’altezza della sua fama.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.