Sindacale Trasporti 

Aggressione a bordo dell’Intercity 681: proclamato sciopero di 8 ore del personale Trenitalia di Genova

Dopo la violenta aggressione subita dal Capo Treno dell’Intercity 681, le segreterie regionali di diverse sigle sindacali del trasporto ferroviario proclamano uno sciopero di 8 ore. L’astensione dal lavoro è prevista per giovedì 8 gennaio, dalle 9.01 alle 17.00, e riguarda equipaggi (Capi Treno e Macchinisti) e personale diretto e indiretto di Trenitalia DOIC – Direzione Operativa Intercity di Genova Piazza Principe, inclusi quadri e amministrativi

Una nuova aggressione ai danni del personale ferroviario riaccende l’allarme sicurezza sui treni. A seguito dell’episodio avvenuto il 6 gennaio 2026, quando il Capo Treno dell’Intercity 681 è stato vittima di una violenta aggressione nei pressi di Imperia, le Segreterie Regionali di diverse organizzazioni sindacali hanno annunciato un’azione di sciopero a tutela dei lavoratori e per richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza a bordo.

Secondo la comunicazione sindacale, lo sciopero avrà una durata di otto ore e si svolgerà nella giornata di giovedì 8 gennaio 2026, nella fascia oraria compresa tra le 9.01 e le 17.00. L’astensione dal lavoro interesserà il personale degli equipaggi, con particolare riferimento a Capi Treno e Macchinisti, ma anche il personale diretto e indiretto, compresi quadri e amministrativi, afferente a Trenitalia DOIC (Direzione Operativa Intercity) con sede a Genova Piazza Principe.

A proclamare l’azione sono le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovie, Fast e Orsa Ferrovie, che tornano a porre l’accento su un tema ricorrente: la crescente frequenza di episodi di violenza e intimidazione nei confronti di chi lavora sui treni e nelle stazioni. Il gesto, oltre a colpire la persona aggredita, viene letto come un segnale di rischio per l’intero servizio e per chi lo garantisce quotidianamente.

Lo sciopero rappresenta dunque una risposta immediata all’episodio e, al tempo stesso, un atto di pressione per ottenere misure più efficaci di prevenzione e protezione: maggiori presidi, procedure di intervento più rapide, strumenti di supporto al personale e un rafforzamento delle condizioni operative nelle tratte considerate più esposte.

Nelle prossime ore potranno arrivare indicazioni operative su eventuali ripercussioni e sull’organizzazione del servizio nella giornata dell’8 gennaio. Intanto, la mobilitazione annunciata dalle sigle sindacali segna un nuovo passaggio in una vertenza che, ancora una volta, mette al centro la sicurezza di chi lavora in ferrovia e il diritto di svolgere il proprio servizio senza paura.


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