Cronaca 

Rifiuti, abbandonano ingombranti: identificati grazie alle targhe. Sanzione di mille euro e fermo amministrativo del mezzo

Nel primo caso una moto e un sacco “fuori misura” vicino ai cassonetti, lasciato da un motociclista, nel secondo un seggiolino per neonati lasciato a terra accanto ai contenitori. Determinanti l’incrocio dei dati delle targhe e le immagini della videosorveglianza comunale

Negli scorsi giorni la polizia locale ha concluso due accertamenti in Valbisagno, risalendo ai responsabili di altrettanti abbandoni illeciti grazie a verifiche incrociate sulle targhe e al supporto della rete di videosorveglianza del Comune.

Il primo episodio si è verificato nei pressi di ponte Fleming. Qui un motociclista è stato notato mentre lasciava vicino ai bidoni un sacco blu di grandi dimensioni, depositato fuori dalle modalità corrette di conferimento. L’elemento decisivo è stato il controllo nella banca dati della motorizzazione: l’interrogazione ha permesso di identificare il centauro, per il quale è scattata una sanzione amministrativa da mille euro. In aggiunta, come previsto dal Codice della strada, è stato disposto anche il fermo amministrativo del mezzo.

Il secondo caso è avvenuto in via Trensasco. Un seggiolino per neonati è stato abbandonato a terra, accanto ai contenitori della raccolta. L’analisi delle immagini delle telecamere comunali ha ricostruito la sequenza: dopo aver lasciato l’oggetto, l’uomo è stato ripreso mentre raggiungeva un veicolo in sosta e si allontanava. Anche qui, l’incrocio dei dati della targa ha portato all’identificazione e, di conseguenza, a una nuova sanzione da mille euro.

I due episodi in Valbisagno, chiusi in pochi giorni con sanzioni e provvedimenti, mostrano come l’uso combinato di banche dati e videosorveglianza renda sempre più difficile “farla franca”. E ribadiscono un punto: il decoro urbano non è un dettaglio, ma un bene comune che si difende anche con controlli costanti e responsabilità individuale.

A sottolineare la linea di intervento del Comune è l’assessora alla polizia locale e alla sicurezza urbana, Arianna Viscogliosi: i controlli, spiega, continueranno “a tappeto” per evitare che gesti incivili restino impuniti. L’obiettivo dichiarato non è solo repressivo, ma anche culturale: far passare con chiarezza il messaggio che conferire i rifiuti correttamente è un atto di civiltà, di rispetto verso gli altri e di tutela dell’ambiente, e che cambiare abitudini scorrette “si può e si deve”.


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