Trump attacca Caracas e altre città. Il Venezuela dichiara l’emergenza e condanna una «aggressione militare degli Stati Uniti»

Agenzie di stampa e testimonianze sul posto riferiscono di forti esplosioni nella capitale venezuelana, ma anche obiettivi in altri stati. Colpiti basi militari e quartieri popolari dove si concentrerebbero i gruppi chavisti

Portaerei statunitense di ultima generazione nel Mar dei Caraibi
Il Wall Street Journal aveva segnalato in anticipo la presenza della portaerei USS Gerald R. Ford nel Mar dei Caraibi, indicando che si sarebbe potuto trattare di un segnale del fatto che «l’amministrazione Trump potrebbe prepararsi a una significativa escalation della campagna militare per colpire i trafficanti di droga nella regione». Il quotidiano statunitense aggiunge che l’ordine sarebbe stato impartito dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, garantendo la presenza di decine di velivoli d’attacco e di sorveglianza.

Esplosioni, voli a bassa quota e blackout a Caracas
Nelle prime ore di sabato (ore 2 locali, 7:30 in Italia) a Caracas sono state udite diverse forti esplosioni e rumori di aeromobili in volo radente. Si registrano inoltre interruzioni nella fornitura di energia elettrica.
Esplosioni anche negli stati venezuelani di Miranda, Aragua e La Guaira
Il governo venezuelano, citato dalla Reuters, riferisce che esplosioni sono state registrate anche negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, oltre che nella capitale.

Caracas, obiettivi militari e quartieri popolari
Nelle prime ore di sabato mattina, secondo quanto riportato da un cronista presente sul posto, più esplosioni e incendi avrebbero interessato aree a carattere militare nell’area metropolitana della capitale. Nel quartiere 23 de Enero, nella parte occidentale di Caracas – zona nota per una forte presenza di gruppi chavisti – è stata segnalata una deflagrazione particolarmente intensa, accompagnata dal suono di sirene e dal passaggio di aerei.
Episodi sarebbero stati registrati anche all’Accademia Militare di Mamo, nello stato di La Guaira, a circa 40 chilometri dalla capitale. Altre segnalazioni parlano di eventi alla base aerea La Carlota e nell’area dell’aeroporto di Higuerote, dove le esplosioni sarebbero state di minore entità.
La Colombia: “Il Venezuela è sotto attacco”
Il presidente della Colombia Gustavo Petro afferma sul suo account X (ex Twitter) che la capitale del Venezuela, Caracas, è sotto bombardamento, chiedendo la convocazione di riunioni con l’ONU e con l’Organizzazione degli Stati Americani: «In questo momento bombardano Caracas. Allerta a tutto il mondo. Bombardano con missili».
Il governo venezuelano condanna una “aggressione militare degli Stati Uniti”
È arrivata la prima dichiarazione ufficiale del governo del Venezuela, che condanna una “aggressione militare degli Stati Uniti”.
In copertina: foto da X
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