comune diritti e sociale 

Accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, il Comune proroga l’emergenza e chiede più posti nel sistema nazionale

La giunta, su proposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi, ha deliberato il proseguimento delle soluzioni temporanee per garantire protezione immediata ai ragazzi senza famiglia. Il numero di minori presenti è in crescita e, nonostante l’aumento già ottenuto, l’amministrazione chiederà ulteriori posti al ministero dell’Interno. Attivato anche un percorso di confronto con Prefettura e istituzioni

Il Comune di Genova decide di non interrompere l’accoglienza emergenziale per i minori stranieri non accompagnati e di rafforzare la richiesta di risorse al livello nazionale. La giunta comunale, su proposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi, ha approvato una delibera che dispone la proroga delle attività straordinarie di accoglienza, ritenute necessarie alla luce dell’aumento costante dei casi che stanno emergendo sul territorio.

«Questa decisione si è resa necessaria perché, nonostante l’aumento di posti già ottenuto per le strutture SAI, i dati ci dicono che il trend di emersione di minori stranieri non accompagnati sul territorio è in crescita costante», spiega Lodi. Per l’assessora, la scelta ha anche un peso etico e politico: «Come amministrazione abbiamo l’obbligo morale e la volontà di agire a tutela di questi ragazzi e ragazze, molti dei quali arrivati in Italia da scenari complessi e drammatici, con vissuti che purtroppo hanno ripercussioni serie e importanti anche nel loro presente».

Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) è il principale programma italiano per l’accoglienza e l’integrazione di richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e, in particolare, dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), offrendo loro percorsi di tutela, istruzione, formazione professionale, inserimento socio-lavorativo e autonomia abitativa, tramite una gestione diffusa a livello locale (enti locali e privato sociale), finanziata dal Ministero dell’Interno.

L’amministrazione sottolinea che il punto non è soltanto garantire un posto letto. L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso di welfare vero, capace di accompagnare i minori verso l’integrazione, con strumenti che guardino anche al passaggio delicato della maggiore età. «Non dobbiamo limitarci ad accoglierli – prosegue Lodi – ma dobbiamo fare del nostro meglio per studiare e applicare politiche di vero welfare che permettano loro di integrarsi, anche con progettualità che accompagnino i neo maggiorenni nel mondo del lavoro o dello studio».

In questi mesi il sistema cittadino ha già ottenuto un potenziamento: il circuito SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) ha registrato un incremento di cento posti. Ma, secondo il Comune, non è sufficiente a fronteggiare l’andamento attuale. Da qui la decisione di presentare una nuova richiesta di ampliamento al ministero dell’Interno, per aumentare la capienza strutturale e ridurre la necessità di soluzioni temporanee.

Proprio perché i posti ordinari non bastavano a garantire l’immediata tutela, il Comune aveva già attivato “setting” provvisori ed emergenziali per mettere in protezione i minori in assenza di disponibilità nel SAI. Una risposta tampone, ma indispensabile per evitare vuoti di presa in carico, soprattutto nei momenti di maggiore pressione sul sistema.

L’ultimo scorcio del 2025, però, ha fatto registrare – secondo quanto riportato – una crescita di complessità: oltre ai numeri, vengono evidenziate problematiche socio-sanitarie e situazioni di devianza emerse tra i minori presi in carico, elementi che richiedono un coordinamento più ampio tra enti e servizi. Per questo la Civica Amministrazione ha chiesto formalmente, il 16 dicembre, l’attivazione di un tavolo interistituzionale dedicato presso la Prefettura di Genova.

La proroga dell’accoglienza emergenziale e la richiesta di nuovi posti SAI puntano così a un doppio obiettivo: garantire nell’immediato protezione e tutela, e al tempo stesso costruire un sistema più stabile, in grado di reggere l’aumento dei minori presenti e di offrire risposte adeguate anche sul piano sanitario, educativo e dell’inserimento sociale.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts