Investito sulle strisce ad Albaro, trovata l’auto pirata: Dacia Sandero sequestrata in corso Italia

La polizia locale del reparto Sicurezza Stradale risale al primo veicolo che ha centrato il 79enne in piazza Leonardo da Vinci: individuata la conducente, una donna di 76 anni
Dopo ore di verifiche, sopralluoghi e controlli a tappeto, la polizia locale è riuscita a dare un nome e una targa al suv che, nel tardo pomeriggio di ieri, ha travolto per primo l’anziano poi investito una seconda volta sulle strisce pedonali in piazza Leonardo da Vinci, nel quartiere di Albaro.

Il nucleo Infortunistica del reparto Sicurezza Stradale, guidato dal primo commissario Roberto Rogna, ha rintracciato in corso Italia una Dacia Sandero di colore scuro, compatibile con le testimonianze raccolte subito dopo l’incidente. L’auto era parcheggiata e, secondo quanto riferito, presentava segni evidenti riconducibili a un urto recente, con asportazioni di materiale sulla carrozzeria ritenute compatibili con il sinistro. Per gli accertamenti tecnici è stata coinvolta la polizia scientifica, chiamata a verificare in modo puntuale il collegamento tra il veicolo e l’investimento.

Gli agenti hanno poi rintracciato la presunta conducente al momento dell’incidente, una donna di 76 anni, che è stata accompagnata negli uffici del reparto per le procedure di rito. A suo carico potrebbero profilarsi ipotesi di reato pesanti, a partire dalle lesioni stradali gravissime fino all’omissione di soccorso, visto che il primo automobilista non si era fermato dopo l’impatto per prestare aiuto al pedone.
L’incidente era avvenuto ieri intorno alle 17.50: il 79enne stava attraversando regolarmente sulle strisce quando è stato colpito da un suv che procedeva lungo la carreggiata e che si è allontanato senza fermarsi. Pochi istanti dopo, l’uomo, ancora a terra, era stato travolto da una seconda auto in transito; in questo caso la conducente, anche lei 76enne, si era subito fermata e aveva collaborato con i soccorsi.
Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, che avevano sollevato il veicolo con le attrezzature idrauliche per consentire ai sanitari di estrarre il ferito, l’ambulanza della Croce Bianca Genovese e l’automedica Golf 1. L’anziano era stato intubato e trasportato in codice rosso al policlinico San Martino, con politraumi, pneumotorace, traumi al volto e sospetta frattura del bacino.
Le condizioni dell’uomo sono critiche. Ricoverato al San Martino, è, questa mattina, in sala operatoria con gli ortopedici che interverranno sulle numerose fratture riportate.
Ora l’inchiesta imbocca una nuova fase: oltre alla ricostruzione dettagliata della dinamica da parte del nucleo Infortunistica della sicurezza stradale, saranno decisivi gli esiti dei rilievi tecnici sulla Dacia Sandero e l’analisi delle immagini delle telecamere della zona, che potrebbero confermare in modo definitivo il ruolo del suv pirata nell’investimento. Nel frattempo, le condizioni del 79enne restano gravi e la prognosi è ancora riservata.
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