Novotel, 20 cameriere ai piani licenziate dopo lo sciopero: nuovo presidio sotto la Prefettura – FOTO

Le addette alle pulizie, tutte part time e in appalto, chiedono il reintegro. Filcams Cgil denuncia: «Licenziate per aver rivendicato le retribuzioni»

Prosegue la vertenza delle 20 lavoratrici addette alle pulizie del Novotel di Sampierdarena, cameriere ai piani impiegate in appalto e subappalto, licenziate dopo aver aderito allo sciopero contro i ritardi nel pagamento degli stipendi. Dopo i presìdi organizzati davanti all’hotel nei giorni scorsi, questa mattina la protesta si è spostata sotto la Prefettura, dove le lavoratrici, tutte mamme e con contratti part time, hanno chiesto ancora una volta il ritiro dei licenziamenti.

Secondo la Filcams Cgil, le dipendenti – che si occupavano del rifacimento camere e delle pulizie dell’albergo – sono state allontanate in modo ritorsivo in seguito allo sciopero di ottobre, proclamato per denunciare salari in ritardo e condizioni di estrema precarietà legate alla catena di appalti e subappalti nel settore delle pulizie alberghiere. Il sindacato ha già impugnato i licenziamenti e annuncia battaglia anche sul piano legale.
Dal presidio di questa mattina è intervenuto il segretario della Filcams Cgil, Maurizio Fiore, che ha spiegato le ragioni della mobilitazione:
«Siamo nuovamente in piazza rispetto ai licenziamenti avvenuti presso il Novootel. Questi lavoratrici che sono qua alle mie spalle, tutte cameriere ai piani facente parte di un appalto e in più in subappalto all’interno del Novotel, addette al ripristino delle camere, hanno legittimamente scioperato il 17 ottobre per rivendicare la loro retribuzioni. A netto di questo ci sono state ripercussioni, sono state contestate e sospese. Non ci siamo fermati.
Siamo stati davanti al Novotel e ora siamo qui, davanti alla prefettura, per gridare alle istituzioni e alla cittadinanza quello che sta accadendo nella nostra città. Per questo lavoratrici, tutte mamme, tutte part time, per chiedere legittimamente il reintegro di tutte. Questo lo vedremo anche al tribunale del lavoro».
La Filcams chiede un intervento delle istituzioni affinché venga aperto un tavolo con l’azienda appaltatrice e con la proprietà dell’hotel, con l’obiettivo di ripristinare i posti di lavoro e garantire il rispetto del diritto di sciopero e delle tutele contrattuali in un settore dove, denuncia il sindacato, precarietà e sfruttamento restano ancora troppo diffusi.
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