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Microfono aperto in aula e va in streaming il fuorionda, il centrodestra attacca Villa: «Conduzione faziosa dei lavori»

Dopo la frase captata in sala rossa con il microfono rimasto acceso per errore, FdI accusa il presidente del Consiglio comunale di mancanza di imparzialità e denuncia disparità di trattamento tra maggioranza e opposizione

Un fuori onda in sala rossa riaccende lo scontro politico a Palazzo Tursi. Nel corso della seduta pomeridiana del Consiglio comunale, al termine della travagliata votazione di un ordine del giorno sulla riqualificazione dei quartieri interessati dai cantieri del Terzo Valico, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa si è avvicinato all’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante e gli ha detto: «Massimo… son stato d’aiuto un po’?…mi ha ringraziato la Sindaca».

Il passaggio è stato captato da un microfono rimasto aperto per errore e ascoltato da chi seguiva la diretta streaming della seduta. L’audio è poi circolato tra i consiglieri di opposizione, che hanno stigmatizzato in blocco l’episodio, leggendo in quelle parole un segnale di mancata imparzialità nella gestione dei lavori d’aula.

A dire il vero, l’incidente capitava spesso anche al predecessore di Villa, Carmelo Cassibba di Vine Genova. Attraverso il suo microfono si sentivano chiaramente le perentorie indicazioni dell’allora sindaco Marc Bucci al presidente del Consiglio – che dovrebbe essere figura autonoma e bipartisan – su come condurre l’assemblea. Stavolta, però, la tecnologia ha tradito l’esponente dem di lungo corso.

“Non é la prima volta che ci troviamo a segnalare una conduzione faziosa dei lavori dell’aula da parte del presidente del consiglio comunale Claudio Villa – commenta così Alessandra Bianchi, capogruppo di FDI – Oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione e non solo nelle frasi pronunciate dimenticandosi, con ogni probabilità, di avere il microfono ancora aperto. Ad inizio seduta, infatti, il presidente Villa ha ritenuto non ammissibile una mozione ad un ordine del giorno straordinario da parte del consigliere di FDI, Francesco Maresca, arrivata oltre tempo massimo salvo poi trovarsi costretto ad un dietrofront per poter ammettere quella proposta dalla capogruppo PD arrivata ancora dopo. Ancora una volta chiediamo rispetto al presidente, quel rispetto che piace tanto sventolare a parole alla maggioranza ma che poi nella pratica non trova mai riscontro”.


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