Rixi attacca la giunta Salis: «Genova rinuncia a un miliardo di opere». Terrile controbatte: «Dal viceministro solo propaganda. Servono risposte vere per la città»

Rixi accusa la giunta Salis di non avere una visione per Genova e di essere l’unica città a rimandare a Roma “quasi un miliardo” di euro per opere che non vuole realizzare. Il vicesindaco Terrile ribatte che l’unico progetto rivisto è lo Skymetro, parla di cifre gonfiate, accusa il viceministro di fare propaganda e chiede invece risposte su Gronda, Terzo Valico e sui fondi ancora da destinare alla città


Si accende lo scontro politico fra governo e Comune di Genova sul tema delle infrastrutture e dei fondi statali destinati alla città. In una videointervista il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha espresso un giudizio durissimo sui primi mesi della giunta guidata da Silvia Salis, sostenendo che Palazzo Tursi non avrebbe una chiara visione di sviluppo e sarebbe l’unica grande città italiana a rimandare a Roma “quasi un miliardo” di euro per opere che non intende realizzare.
Secondo il viceministro, la scelta di non utilizzare integralmente le risorse disponibili rischia di pesare non solo nei rapporti con il ministero, ma anche con lo Stato centrale, che stabilisce regole precise sull’impiego degli investimenti pubblici. Rixi si è detto colpito in particolare da alcune resistenze legate ai progetti di mobilità, citando la metropolitana della Val Bisagno: in alcuni colloqui, ha spiegato, si sarebbe sentito sostenere che una nuova linea di metro potrebbe far scendere il valore degli immobili, mentre “in tutto il mondo” l’arrivo di una infrastruttura di questo tipo ha l’effetto opposto.
Il messaggio del viceministro è chiaro: Genova, a suo giudizio, resta una città sotto-dotata di infrastrutture, con problemi gestionali pesanti, e ha bisogno di un approccio meno ideologico e più orientato alla crescita, se vuole davvero competere e attrarre investimenti.
Immediata la replica del vicesindaco, che contesta numeri e ricostruzione parlando apertamente di propaganda e chiedendo al governo di spiegare lo stato di avanzamento delle opere nazionali attese sul territorio. Nel suo intervento, diffuso in una nota ufficiale, il vicesindaco Terrile risponde così: “Altro che un miliardo: da Rixi solo propaganda. Ora servono serietà e risposte vere per Genova”.
“Ho letto con stupore le dichiarazioni del vice ministro Rixi, secondo il quale il Comune di Genova starebbe rinunciando ad un miliardo di risorse per infrastrutture da realizzarsi nel nostro territorio. L’affermazione ha dell’incredibile . dice il vicesindaco -. Se si eccettua il discusso Skymetro (un finanziamento che cuba 398 milioni, per cui avverrà una restituzione parziale) il Comune non ha detto no a nessuna altra opera. Attendiamo quindi gli altri 600 milioni dal viceministro Rixi, insieme a qualche delucidazione sull’avanzamento di opere che il territorio attende da anni come la Gronda autostradale e il terzo valico ferroviario. La campagna elettorale è finita, ci auguriamo che anche per chi è al governo del Paese sia finito il tempo della propaganda e cominci quello della serietà per risolvere i problemi”.
Sul tavolo restano dunque due visioni opposte: da un lato il governo che invita Genova a sfruttare fino in fondo i fondi disponibili, dall’altro il Comune che rivendica le proprie scelte, ridimensiona le cifre indicate dal viceministro e chiede risposte su Gronda, Terzo Valico e sulle grandi opere nazionali che il territorio aspetta da anni.
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