Cronaca 

Piazza Palermo, maxi sequestro al mercato: oltre 600 capi con griffe false confiscati dalla polizia locale

Un esposto di un cittadino fa scattare i controlli al mercato bisettimanale: la polizia locale del nucleo Commercio del reparto Sicurezza Urbana sequestra più di 600 capi di abbigliamento con marchi contraffatti Colmar, Lacoste, Moschino ed Emporio Armani. La titolare del banco è stata denunciata per introduzione e vendita di prodotti con marchi falsi e ricettazione. L’assessora Viscogliosi: «Tutela per consumatori e commercianti onesti»

Scattato a Foce un importante intervento anticontraffazione. Ieri mattina, durante il mercato settimanale di piazza Palermo, la polizia locale è intervenuta su un banco di abbigliamento sospettato di vendere capi con marchi non autentici, dando esecuzione a un’attività di indagine avviata nei giorni scorsi.

All’origine del controllo c’è stata la segnalazione di un cittadino, che aveva manifestato dubbi sull’originalità dei capi esposti abitualmente su quel banco. Dalla semplice segnalazione è nata una verifica più approfondita, condotta dal reparto competente della polizia locale, che ha coinvolto direttamente anche le case produttrici dei marchi interessati: Colmar, Lacoste, Moschino, Emporio Armani.

Grazie alla collaborazione dei brand è stato possibile acquisire la documentazione tecnica utile a confrontare loghi, etichette, codici, modalità di confezionamento e tracciabilità. Gli elementi raccolti hanno portato a una conclusione netta: i marchi applicati su quei capi non risultavano autentici e si era dunque di fronte a “griffe” contraffatte, destinate a essere immesse sul mercato come prodotti originali.

Sulla base di questi riscontri, nella mattinata di ieri gli agenti sono intervenuti al mercato, procedendo al sequestro penale dell’intera merce esposta: oltre 600 capi di abbigliamento tra giubbotti, felpe, maglie e altri articoli, tutti riportanti marchi contraffatti.

Contestualmente, la persona titolare del banco è stata deferita all’autorità giudiziaria per i reati previsti dagli articoli 474, 648 e 517 del Codice penale: introduzione nel territorio dello Stato e commercio di prodotti con marchi falsi, ricettazione e vendita di beni recanti segni distintivi industriali contraffatti. Sarà ora la magistratura a ricostruire la filiera di approvvigionamento e a valutare eventuali ulteriori responsabilità.

Soddisfazione per l’esito dell’operazione è stata espressa dall’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, che ha sottolineato il ruolo di presidio del Corpo nel tessuto cittadino: «L’operazione effettuata – spiega – dimostra il costante lavoro sul territorio da parte delle donne e degli uomini del Corpo che sono un riferimento per i cittadini. Il sequestro di un ingente numero di capi contraffatti, frutto di un’articolata indagine, evidenzia l’attenzione del Corpo anche alla difesa dei consumatori e dei commercianti che lavorano nella legalità, che devono essere tutelati dalla concorrenza sleale».

Il caso di piazza Palermo mette ancora una volta in luce come il fenomeno della contraffazione non riguardi solo grandi canali di distribuzione parallela o vendite online, ma possa annidarsi anche nei contesti più quotidiani, come un normale mercato rionale.

Da un lato, i compratori rischiano di acquistare prodotti di qualità scadente spacciati per originali; dall’altro, gli esercizi che rispettano le regole si trovano a competere con chi propone merce a prezzi ribassati proprio perché fuori dalle norme.

La polizia locale annuncia che controlli di questo tipo proseguiranno anche in altre aree mercatali della città, in un’ottica di prevenzione e contrasto strutturale al commercio di merce contraffatta, a tutela della legalità commerciale e di chi, davanti a un banco, cerca semplicemente un buon affare senza cadere inconsapevolmente nell’illegalità.


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